“No roads lead to the village“, non ci sono strade che conducano alla frazione di Monteviasco, fatta eccezione per i 1400 gradini della mulattiera che i carabinieri continuano instancabilmente a battere anche durante l’emergenza sanitaria, per supplire alle conseguenze dell’isolamento che tutti sul territorio purtroppo conoscono, e che nella giornata di ieri hanno stimolato la curiosità dei lettori di “The Telegraph“, grazie all’articolo che la versione web del quotidiano inglese ha dedicato al borgo di montagna.
Al centro dell’attenzione, nell’articolo firmato da Nick Squires, corrispondente dall’Italia della testata, l’attuale situazione del piccolo paese, raccontata al giornale britannico attraverso la fondamentale opera di assistenza fornita ai sette residenti del posto dai carabinieri della compagnia di Luino.
In un’intervista concessa al corrispondente del Telegraph dal capitano Alessandro Volpini, l’impegno in quota dei militari, per non far mancare i beni essenziali agli abitanti del borgo, viene descritto con l’elenco delle provviste e dei rifornimenti che settimanalmente riempiono gli zaini dei carabinieri della stazione di Dumenza, spesso supportati dai colleghi Forestali. Dai generi alimentari di prima necessità, abbinati alle medicine, si passa alle richieste più specifiche e particolari, come ad esempio il gasolio per poter utilizzare il tagliaerba.
Al centro dell’approfondimento, poi, alcuni cenni storici sul passato di Monteviasco e le difficoltà acuite dal coronavirus nonostante gli abitanti “siano abituati all’isolamento”, mutato però da tempo nella forma, da quando la tragedia alla funivia del novembre 2018 ha oscurato la sua essenza turistica e quella legata al patrimonio naturale e alle tradizioni, rendendo la morfologia del luogo un ostacolo che separa ancora oggi i residenti dalla loro vera quotidianità.
(Foto archivio)
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