Il patto di solidarietà tra volontari, quelli dell’Associazione Nazionale Carabinieri e della Protezione civile, è una preziosa risorsa, in tempi di emergenza coronavirus, su tutto il territorio dell’alto Varesotto.
Sulla mappa dell’aiuto reciproco e del sostegno alle comunità locali, l’esempio luinese, di cui abbiamo parlato domenica, non è infatti l’unico. Se a Luino i volontari hanno stilato una tabella di turni per iniziative di sensibilizzazione riguardanti l’importanza dei dispositivi di protezione individuale, nonché il loro corretto utilizzo, e la corretta applicazione del distanziamento sociale, in tutte le attività che si svolgono lontano dal proprio domicilio, a Lavena Ponte Tresa e zone limitrofe la sezione ANC del posto, sempre in collaborazione con la Protezione civile, rappresenta un ulteriore punto di riferimento.
Dell’associazione, come è noto, fanno parte militari in congedo (ma anche tuttora in servizio), familiari e semplici cittadini, spinti dal desiderio di mettersi a disposizione del prossimo con azioni utili alla collettività, probabilmente mai così determinanti come in questo momento, così complesso e delicato.
Tra Lavena Ponte Tresa e Marchirolo i volontari guidati da Leonardo Grilli, presidente di sezione, sono attivi nella raccolta e distribuzione di risorse alimentari e beni di prima necessità per le famiglie più bisognose del territorio. Un impegno che prosegue con costanza e puntualità da settimane, e che riguarda anche la consegna porta a porta di mascherine, come documentato dalla pagina Facebook del gruppo dove i residenti, quotidianamente, ringraziano i volontari per il loro insostituibile ruolo.
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