Nonostante Brenta non sia tra i paesi dell’alto Varesotto con il maggior numero di persone individuate come positive al coronavirus – la cui diffusione nelle valli del territorio rimane per il momento abbastanza limitata – il sindaco Gianpietro Ballardin riceve con preoccupazione alcuni comportamenti messi in atto degli abitanti del suo comune.
“C’è ancora troppa gente in giro, è necessario stare a casa“: questo il breve ma sentito appello, pronunciato evidentemente a seguito di riscontri poco confortanti sul modo con cui, a quasi un mese di distanza dal primo Dpcm, vengono recepite e messe in pratica, tra i confini comunali, le direttive sull’isolamento e sul distanziamento sociale.
Sulle uscite consentite, tra cui quelle per rifornirsi di generi alimentari e di beni di prima necessità, Ballardin suggerisce di fare la spesa una sola volta alla settimana, e di ridurre al minimo il numero delle persone, appartenenti allo stesso nucleo familiare, che si allontanano dal proprio domicilio, fatta eccezione ovviamente per le ragioni lavorative. “Uno solo fa gli acquisti, gli altri restino a casa“: questo il concetto, a quanto pare fino a qui poco assimilato nel paese alle porte della Valcuvia.
In provincia di Varese i casi di Covid-19 ad oggi accertati, tra i soggetti sottoposti a tampone, sono 1085, con 83 nuovi riscontri di positività nelle ultime ventiquattro ore. Per tutti i dati aggiornati, cliccare qui.
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