L’isolamento dovuto alla quarantena per l’emergenza Coronavirus costringe molte persone a passare più tempo del solito in famiglia, e in alcuni casi a inasprire problematiche già presenti nelle relazioni. Questo può succedere ad esempio se in casa si hanno difficoltà a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere.
In molti vivono serenamente il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere in famiglia. Altre persone, invece, sono costrette alla quarantena con familiari che non li hanno ancora accettati, oppure con parenti intolleranti che sono soliti utilizzare un linguaggio violento verso le persone LGBTI+. Vi è poi chi vive con sofferenza il fatto di non poter rivelare sé stesso facendo coming out.
Arcigay Varese prosegue con i servizi di ascolto anche in questo momento che per molte persone può essere ancora più complicato da affrontare. In particolare, è possibile contattare l’associazione per avere ascolto e informazioni al numero 0332 164 7552 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 (anche su WhatsApp) e sui canali social (Facebook, Twitter e Instagram). È inoltre possibile fissare un appuntamento in videoconferenza con Ascolto Attivo Arcobaleno, lo sportello di ascolto di Arcigay Varese. I servizi sono attivi anche per genitori o parenti che vogliono avere consigli e informazioni su come affrontare eventuali criticità legate a queste tematiche.
Infine l’associazione propone anche un momento di accoglienza digitale aperto a tutti: quattro chiacchiere insieme su arcigayvarese.it, ogni venerdì dalle ore 20.30 alle ore 22.30. Questo momento sostituirà l’apertura settimanale della sede provinciale in Via Luini 15 a Varese che resterà chiusa fino al termine dell’emergenza. Anche in questo momento particolare, la comunità LGBTI+ della provincia di Varese non è sola.
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