Considerato il particolare momento che sta affrontando il Paese su tutto il territorio nazionale, ed in particolare la nostra regione, a causa dell’elevato rischio di diffusione del Coronavirus, i sindaci della Comunità Montana Valli del Verbano esprimono la loro preoccupazione a causa delle particolari condizioni del nostro territorio.
“Ci riferiamo, in primo luogo – commentano i primi cittadini del territorio -, alla presenza, nei rispettivi comuni di seconde case, baite e alpeggi, che non costituiscono luoghi di residenza o abituale dimora. Ma va ricordata anche la presenza della pista ciclabile e di alcuni sentieri molto frequentati: se è vero che passeggiate o attività sportive sono ammesse, è evidente che queste attività, svolte da molte persone contemporaneamente, diventano fonte di assembramenti”.
Le norme attualmente in vigore sanciscono, infatti, il principio di limitazione agli spostamenti, fatte salve le situazioni di particolari necessità ed urgenza. “Ci sembra dunque fondamentale richiamare tutti i cittadini – continuano -, compresi i proprietari e fruitori di seconde case al senso di responsabilità, al fine di contenere nel modo più rigoroso possibile i rischi di contagio, che come abbiamo visto aumentano a causa di spostamenti tra aree geografiche diverse”.
“Ci appelliamo quindi al buon senso e all’attenzione per chi ci sta intorno, ricordando anche che la violazione degli obblighi previsti dai decreti del governo costituisce illecito di carattere penale”, concludono dalla Comunità Montana Valli del Verbano.
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