Code chilometriche e anche due-tre ore in attesa questa mattina, giovedì 12 marzo, per tanti automobilisti frontalieri che dall’alto Varesotto si dirigevano verso il Ticino passando dai valichi di confine, a causa dell’emergenza Coronavirus che stiamo vivendo.
Una situazione prevedibile già nella giornata di ieri, dopo la scelta da parte del governo svizzero di optare per la chiusura dei valichi minori, tenendo aperti in provincia di Varese solo Fornasette, Lavena Ponte Tresa, Gaggiolo e Zenna.
Tante le foto e le segnalazioni arrivate in redazione questa mattina, con frontalieri che hanno scritto di aver fatto due ore di coda per pochi chilometri di strada. Verso il valico di Fornasette a Luino, infatti, le macchine arrivavano a tratti anche nei pressi del Centro Sportivo “Le Betulle” di via Lugano, a diversi chilometri dalla dogana.
La situazione al momento è questa e pare non ci sia altra soluzione, anche se da questa mattina soprattutto sui social network e sui gruppi del territorio dedicati ai frontalieri che ogni giorno vanno in Ticino in tanti hanno cominciato a sostenere l’idea che anche la Svizzera deve chiudere tutto e sono pronti a fare retromarcia per tornare a casa.
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