Luino | 7 Marzo 2020

Coronavirus, da Luino a Germignaga appello alle comunità: “È il momento della responsabilità”

Il sindaco Marco Fazio e il presidente della Croce Rossa di Luino e Valli Pierfrancesco Buchi si rivolgono alla popolazione con consigli utili e preziosi per tutti

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L’emergenza Coronavirus che sta colpendo tutta Italia, in particolar modo la Lombardia, sta interessando in parte anche l’alto Varesotto e i tanti paesi del territorio, che guardano con preoccupazione quello che sta avvenendo nella nostra zona. Senza allarmismi e ansie, però, istituzioni, autorità ed associazioni si stanno impegnando per raccontare la verità e quanto sta avvenendo, dando utili informazioni alle comunità.

“È il momento di esser seri e responsabili – commenta il sindaco di Germignaga Marco Fazio -. Le disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sono gravose, ma sono fondamentali in questo momento cosi difficile. I contagi aumentano e il sistema sanitario è in difficoltà. Per questo invito a seguire scrupolosamente le disposizioni date e a limitare i contatti sociali“.

Il fatto di abitare in un piccolo paese non ci rende esenti da rischi – continua Fazio -. Siamo accorti, evitiamo le uscite non necessarie. Facciamolo per noi stessi e per gli altri, soprattutto i nostri anziani e le persone a rischio. Grazie a tutti quelli che stanno operando in questa situazione difficile e in particolare agli operatori sanitari. Mi permetto anche di ringraziare tutti coloro che, pur a fronte di pesanti sacrifici economici, stanno impegnandosi per il rispetto delle disposizioni”.

“Ci seguite costantemente per le attività che facciamo – spiega anche il presidente della Croce Rossa di Luino e Valli, Pierfrancesco Buchi -, condividete il nostro impegno, avete fiducia in ciò da cui prendiamo ispirazione ogni giorno indossando la nostra uniforme di Croce Rossa, ma ora vi chiediamo di prendere consapevolezza di una grande responsabilità che abbiamo tutti insieme”.

È il momento della responsabilità civica – va avanti Buchi -: contrastiamo il diffondersi del Coronavirus limitando il più possibile i contatti sociali, scegliamo di stare a casa, di lavorare dove possibile da casa. Seguiamo gli indirizzi che ci stanno dando le autorità competenti per salvaguardare la nostra salute e quella degli altri. Dobbiamo il più possibile evitare che il Sistema Sanitario Regionale vada in tilt con un aumento della diffusione del virus e conseguentemente una necessità di posti letto e personale maggiore rispetto a quello esistente”.

Nel contempo però è anche il momento della gentilezza – afferma ulteriormente il presidente CRI Luino e Valli -: non dimentichiamoci di coloro, i nostri anziani, che oggi sono più in difficoltà e più a rischio. Aiutiamoli dove possibile a limitare il loro contatto esterno, mettendoci a disposizione del vicino di casa, del conoscente, del parente più vulnerabile, per fare la spesa al suo posto, andare per lui in farmacia o per una commissione che solitamente faceva in autonomia”.

Noi come volontari della Croce Rossa Italiana, lo faremo. Ma questo impegno, questo senso di responsabilità deve essere qualcosa che non dobbiamo sentire solo noi che abbiamo scelto di servire il nostro Paese indossando l’uniforme da volontari CRI, ma possiamo farlo tutti dando l’esempio, soprattutto ai nostri figli, ai giovani, alla nostra Comunità”, conclude Buchi.

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