Varese | 4 Marzo 2020

Coronavirus, da ATS Insubria le corrette misure di prevenzione

Il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Insubria condivide le misure rese note dal Ministero della salute e valide su tutto il territorio nazionale

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Il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS Insubria, in adesione a quanto previsto dal DPCM 1 Marzo 2020, chiede agli organi di stampa la diffusione delle misure di prevenzione delle infezioni da Coronavirus rese note dal Ministero della salute e valide su tutto il territorio nazionale.

È quindi necessario: lavare spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di patologie infettive/infiammatorie acute delle vie respiratorie; coprire bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce; non toccare con le mani occhi, naso, bocca; pulire le superfici negli ambienti di vita e di lavoro con disinfettanti a base di cloro o alcol; non assumere farmaci antivirali né antibiotici almeno che non siano prescritti dal medico; usare la mascherina in caso di sintomi respiratori o nel caso in cui si assistano persone malate o immunodepresse; in caso di dubbi rivolgersi al proprio medico e non al pronto soccorso.

All’interno delle misure previste dal DPCM è raccomandato, inoltre, di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.

Si chiede ai cittadini, che hanno superato i 65 anni di età, di condurre in questo periodo una vita più ritirata, evitando, se possibile, di uscire o comunque di accedere ad ambienti ad alta densità di frequentazione, per ridurre le possibilità di contrarre il virus.

I Sindaci sono invitati a promuovere tutte quelle iniziative di comunicazione verso la popolazione e, in particolare, verso i soggetti fragili ed i loro più stretti contatti, affinché in questo periodo vengano evitate tutte le occasioni di aggregazione differibili. Ad esempio, le tipiche attività dei centri ricreativi frequentati dagli ultrasessantacinquenni che si riuniscono per occasioni anche ludiche come il gioco delle carte o delle bocce. Si raccomanda, inoltre, di promuovere con buon senso la consapevolezza nei cittadini, affinché si adottino comportamenti, anche e soprattutto, dopo le date di termine dei divieti oggi validi e anche in assenza di specifiche misure precauzionali emanate dal servizio pubblico.

In ordine al supporto sociale dei soggetti fragili in isolamento, è stata condivisa, con il Consiglio di rappresentanza dei Sindaci, la scelta di segnalare ai Sindaci i nominativi dei soggetti che necessitano di supporto, nel caso in cui emergesse, all’avvio del protocollo di sorveglianza domiciliare, una situazione di criticità, che renda necessaria l’attivazione dei Servizi Sociali comunali. In questo caso verrà data notizia al Sindaco del Comune di residenza garantendo la riservatezza dell’informazione trasmessa.

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