Germignaga | 19 Febbraio 2020

Germignaga, la viabilità sulle provinciali in uno studio: via a nuovi progetti sulla sicurezza

I lavori condivisi dall'ente di Villa Recalcati saranno realizzati in via Bodmer e in via Filzi entro il 2021. Corbellini: "Normali i dati su flussi e incidenti"

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Per la Provincia di Varese la messa in sicurezza dei tratti di strada di competenza dell’ente, situati su parte del territorio lacustre, nel Luinese, è un obiettivo che dopo la serata di lunedì, 17 febbraio, è entrato nel vivo della sua prima parte progettuale.

Presso la sede di Villa Recalcati, il consigliere con Delega alla Viabilità, Marco Magrini, ha presentato alle amministrazioni coinvolte i dati provenienti da una serie di accurate rilevazioni strumentali, effettuate durante lo scorso mese di gennaio e finalizzate a cogliere nel dettagli il livello di traffico e le principali criticità.

Particolare attenzione è stata prestata dal Comune di Germignaga, attraversato da due importanti arterie provinciali, la Sp69 “di Santa Caterina”, che costeggia il lago, e la Sp31 che dalle scuole elementari del paese sale verso Brezzo di Bedero, per poi immettersi nel Comune di Castelveccana.

A margine di questa prima fase, alla quale seguirà una nuova serie di verifiche in loco, la definizione degli interventi con relative coperture finanziarie e la realizzazione finale suddivisa tra l’anno corrente e il 2021, il commento da parte dell’amministrazione germignaghese è affidato all’assessore Giovanni Corbellini, che sulla base di quanto appreso sgombera il campo da una soluzione auspicata nel recente passato dal Comitato “Per via Bodmer più sicura”: “Non sarà possibile né il posizionamento di dossi né l’installazione dei cosiddetti semafori intelligenti“.

Le risorse che verranno stanziate, guarderanno per quanto concerne via Bodmer alla riduzione della velocità di transito e alla messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e delle pubbliche immissioni laterali.

Stesso discorso per via Filzi, dove “andrà riportata un po’ di civiltà per quanto concerne il momento di uscita degli alunni da scuola – afferma l’assessore in un lungo post apparso sul suo profilo personale Facebook – ma questo specifico aspetto riguarderà solo il comune e non la Provincia”.

Interessante, tornando alle rilevazioni compiute a gennaio, il dettaglio sul numero di veicoli transitati nei tre giorni consecutivi in cui si sono svolti gli studi (14-15 e 16 gennaio), così come il livello di densità del traffico suddiviso per fasce orarie: “Nelle tre giornate – spiega Corbellini – in via Bodmer sono transitati 6383 veicoli, mentre in via Filzi sono stati rilevati 4595 passaggi“, tenendo conto degli arrotondamenti per difetto (via Bodmer) e per eccesso sull’afflusso/deflusso degli alunni da scuola (via Filzi).

“Per avere un’idea dei flussi di traffico esistenti su altre provinciali, ad esempio in zona Bodio o Schiranna, ci è stato riferito di dati superiori di cinque o sei volte“, sottolinea l’assessore.

Capitolo velocità: la media di via Bodmer (somma di tutte le velocità/numero di veicoli) è stata di 55,91 chilometri orari, quella di via Filzi di 43,5. Velocità moderate, nella maggior parte dei casi, ma con eccezioni che dovranno essere scoraggiate.

Ci sono poi gli orari di maggior traffico nell’elenco dei dati portati in primo piano dallo studio: per entrambe le vie, lo scorrimento in direzione Luino è risultato intenso dalle 7 alle 8, con punte elevate in direzione opposta dalle 17 alle 18 (via Bodmer) e dalle 18 alle 19 (via Filzi).

L’ultimo capitolo riguarda gli incidenti, ed è riassunto in uno storico che racchiude la casistica degli ultimi quattordici anni (2006-2019) sulle due strade provinciali. Sono 95 i sinistri registrati, di cui 70 nel periodo 2006/2013, scesi a 25 nel periodo 2014-2019 (14 sulla Sp69 e 11 sulla Sp31). Tra le cause, disattenzione (ha riguardato la maggior parte dei casi) o imprudenza.

“A detto dei tecnici – specifica in conclusione l’assessore Corbellini – non siamo in presenza di dati di traffico esasperati, né per flussi né per incidentalità. Ma siccome anche un solo incidente è sempre di troppo, da questi dati si riparte con specifici obiettivi che dovranno essere accompagnati da una adeguata attività di vigilanza e di repressione“.

Comuni e Provincia resteranno uniti sulla tematica, particolarmente sentita all’interno della comunità, e ognuno farà la sua parte.

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