Luino | 14 Febbraio 2020

Luino, parcheggi e multe: “Quanto ci si può fermare per una commissione?”

A chiederselo è un cittadino, il cui veicolo è stato oggetto di contravvenzione per una breve sosta sulle strisce per mezzi a due ruote. La lettera alla redazione

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera inoltrata da un cittadino multato nei giorni scorsi, a suo dire ingiustamente e secondo delle modalità poco corrette, per divieto di sosta. Il racconto integrale dell’autore del messaggio, inoltrato alla nostra redazione, nelle righe che seguono. 

Nel 1955 Mike Bongiorno lanciò in televisione il programma “Lascia o raddoppia”, che divenne in breve tempo un fatto di costume per tutto il paese, tanto che molti cinematografi furono in pratica costretti a posporre i film in programma alla proiezione sullo schermo della trasmissione.

Che cosa attirava così tanto l’interesse della gente? Di certo una delle componenti era il cimento con le domande che venivano poste ai concorrenti, anche se sovente, per non dire quasi sempre, i quesiti fossero così specialistici da non consentire alla gente comune di fornire una risposta.

Ecco, dare una risposta alla gente comune in merito ai tempi concessi ad un malcapitato che a Luino deve effettuare una commissione presso uno dei molteplici negozi ubicati nella città sarebbe sicuramente un elemento interessante e degno di un quesito a “Lascia o raddoppia”.

Se un cittadino si ferma con la sua auto nella prossimità di un esercizio, sulle strisce riservate a veicoli a due ruote, senza creare alcun intralcio alla circolazione, per cinque minuti deve essere additato al pubblico ludibrio, deve essere multato spietatamente oppure dovrebbero emergere valutazioni più sensate? Possibile che gli esercenti di Luino non insorgano a fronte di una palese dimostrazione di eccesso di zelo e di volontà persecutoria, che ostacola la loro attività?

Inoltre ciò che irrita maggiormente è la cosiddetta “presa in giro”. Come si fa a sostenere, dai preposti al compito vessatorio, di aver ricevuto una telefonata di un fantomatico cittadino che ha richiesto l’intervento per il veicolo in sosta vietata? Sintetizziamo: in cinque minuti telefonata al numero di riferimento – dopo la constatazione da parte del “fantomatico” dell’abuso -, recepimento della telefonata, reperimento della pattuglia, invio della stessa in loco, appuramento dell’infrazione, inizio della scrittura.

Torniamo al quesito: quanti secondi ci si può fermare per una commissione? Oppure, come viene consigliato dai preposti, occorre andarsi a cercare un parcheggio – magari a Germignaga –, contribuendo ad incrementare il volume delle emissioni atmosferiche nocive, per svolgere la commissione? Sarebbe interessante arrivare ad un chiarimento anche per togliere dalla testa dei luinesi e dintorni che non interessi la scorrevolezza del traffico, la sicurezza, la facilitazione del commercio, bensì stia maggiormente a cuore il “fare cassa”.

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