Milano | 11 Febbraio 2020

Superticket sanitario, Regione Lombardia lo abolisce completamente

Per anticipare il beneficio al 1° marzo sono stati stanziati 54 milioni di euro di risorse regionale, commentano Gallera, Monti e Astuti

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L’abolizione totale del superticket su tutte le prestazioni specialistiche ambulatoriali scatterà in Lombardia dal 1° marzo prossimo. Siamo la prima Regione in assoluto a prevederne l’azzeramento, sei mesi in anticipo rispetto a quanto previsto a livello nazionale”. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando l’attuazione della misura prevista dalla manovra Finanziaria regionale e attuata attraverso una delibera che la Giunta ha approvato nei giorni scorsi su sua proposta.

Per anticipare l’entrata in vigore dell’esenzione dal 1° marzo anziché dal 1° settembre – ha spiegato Gallera – la Regione Lombardia stanzia 54 milioni di euro di risorse autonome. Il beneficio è rivolto a tutti i lombardi e decorre dalle prestazioni prenotate dal 1° marzo 2020. Si tratta di un ulteriore, decisivo tassello nella direzione di alleggerire il più possibile il costo delle compartecipazioni ai servizi socio sanitari per i cittadini lombardi, garantendo loro nel contempo cure di assoluta eccellenza”.

Con la Delibera n. 162 del 29/05/2018 la Giunta egionale aveva dimezzato il superticket sanitario passando da un massimo di 30 euro ad uno di 15 aggiuntivi a prestazione. La misura ha interessato 1,5 milioni di cittadini lombardi con uno stanziamento di 20 milioni di euro che si aggiungevano ai 70 che la Regione Lombardia già sosteneva per le esenzioni aggiuntive rispetto a quelle nazionali.

Attraverso la Delibera 2085 del 31/07/2019, al fine di supportare condizioni di potenziale vulnerabilità che coniugano reddito medio basso con la presenza in famiglia di soggetti di minore età o soggetti disabili, la Giunta regionale aveva esentato dal superticket – grazie ad uno stanziamento di 10.456.000 euro – 625mila cittadini che si trovavano nelle seguenti situazioni: nuclei familiari fiscali con reddito compreso fra 18mila e 30mila euro con almeno un minore presente nel nucleo (circa 315mila nuovi esenti);  nuclei familiari fiscali con reddito fra 30mila e 70mila euro con almeno due minori presenti nel nucleo (circa 260mila nuovi esenti); nuclei familiari fiscali con reddito fino a 90mila con un soggetto affetto da una delle seguenti esenzioni per invalidità: G01, G02, L01, L02, S01, S02, C01, C02, C03, C04, C05, C06 (circa 50mila nuovi esenti).

“La Giunta di Regione Lombardia ha approvato nei giorni scorsi l’abolizione del superticket sanitario. Un provvedimento previsto e annunciato già a dicembre scorso, durante la trattazione del Bilancio di previsione, e oggi attuato. Un ringraziamento al Presidente Fontana e agli Assessori Gallera e Caparini, che hanno ascoltato le istanze proveniente dal Consiglio e dalla Commissione Sanità. Regione Lombardia dimostra ancora una volta pragmatismo e sostegno reale ai cittadini”. Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, sul provvedimento approvato dalla Giunta.

“Il superticket sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali viene abolito per tutti – spiega Monti – a partire dal primo marzo. L’impegno di Regione Lombardia a sostegno delle categorie più deboli fa parte della nostra cultura di governo, di cui stiamo dando ampia dimostrazione alla guida della regione più importante d’Italia”.

“Prima di questo provvedimento, che abolisce il ticket in maniera definitiva, le fasce di esenzione erano state progressivamente ampliate. Il numero degli esenti era stato aumentato l’anno scorso, incidendo soprattutto sui nuclei familiari tra i 18mila e i 30mila euro. Con l’ultima delibera l’esenzione è totale” conclude Monti.

Il consigliere regionale del PD Samuele Astuti invece commenta la nota di Monti, diffusa con errata corrige dopo una prima versione in cui inizialmente parlava di una riduzione parziale: “La buona notizia è che, grazie ai fondi del governo, in Regione Lombardia non si pagherà più il superticket su visite ed esami diagnostici dal 1° di marzo, e i cittadini risparmieranno fino a quindici euro a prestazione. Si tratta di abolizione, finalmente, non di rimodulazione, ed è frutto del lavoro del governo. Mi pare sia invece incorso in un piccolo incidente il presidente della commissione sanità del Consiglio regionale, che ha inizialmente diffuso una nota in cui parla di una riduzione parziale, secondo criteri che erano contenuti in un’altra delibera di giunta, del luglio 2019, quindi prima che il governo giallo-verde cadesse e fosse formato un nuovo governo, quello attuale, che ha deciso di abolire il superticket. Evidentemente c’è un po’ di confusione ma rassicuriamo in cittadini che, grazie al governo attuale, il superticket sarà a breve un ricordo del passato“.

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