Sono tanti i luinesi che, percorrendo piazza Garibaldi, in questi mesi, ogni tanto hanno visto un giovane 26enne di colore che, armatosi di guanti, rastrello, sacchetti e paletta, ripulisce il centro cittadino dalle foglie che, in questo periodo, cadono dagli alberi.
Lui è Johnbull Nosakhare, ragazzo nigeriano che vive da tre anni a Varese e che, amante dell’aria aperta e del lavoro, periodicamente prende il pullman e viene a Luino per dedicarsi alla pulizia di strade e marciapiedi. Un cartello, posizionato sul pavé, spiega il suo intento: “Gentile signore e signori, desidero integrarmi onestamente nella vostra città senza chiedere l’elemosina. Da oggi (8 luglio 2019, ndr) terrò pulite le vostre strada”.
“A chi volesse, chiedo un piccolo contributo per il mio lavoro: buste, scope, palette e altro materiale per la pulizia sono anche ben accetti. Inoltre, chi avesse bisogno per qualche lavoretto extra può chiamarmi al numero +39 351 2752846“, si legge nel foglio.
“Non amo dormire – commenta il giovane -, e per questo quando ho tempo libero mi diletto a venire a Luino, che mi piace tanto, per pulire gratuitamente la città. Grazie a questa opera di volontariato, però, tanti cittadini luinesi mi hanno apprezzato e mi hanno chiesto di andare a pulire i loro giardini, soprattutto in primavera ed in estate. Ora sono riuscito ad ottenere il patentito per il muletto e spero quanto prima di trovare lavoro in una ditta del territorio”.
Un arrivo, quello di Johnbull, arrivato dalla Nigeria per costruirsi un futuro e trovarsi un lavoro dignitoso, in punta di piedi e mettendosi completamente a disposizione della comunità, migliorando il decoro del paese lacustre, senza chiedere nulla in cambio. Un ottimo esempio di come l’umiltà possa favorire a sensibilizzare la popolazione sull’importanza dell’integrazione.
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