Cremenaga | 30 Gennaio 2020

Sicurezza in strada, “Non solo in Valganna, anche a Cremenaga rischiamo tutti i giorni”

L'appello di un residente dopo l'articolo sulla pericolosità della SS233 pubblicato ieri. "La Provincia conosce bene la situazione, aspettiamo da tempo provvedimenti"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Intervenire prima che sia troppo tardi, è senza dubbio questo il primo spunto di riflessione che emerge dall’articolo pubblicato ieri sul nostro sito in merito alla sicurezza della Strada statale 233, meglio nota come “strada della Valganna“.

L’argomento, portato in primo piano da una 31enne frontaliera, utente di una tra le arterie più importanti e trafficate del territorio, ha suscitato grande interesse su Facebook, con decine di commenti con cui lettori e automobilisti hanno rimarcato la medesima esigenza, percepita anche da diversi sindaci dell’alto Varesotto, come il primo cittadino di Cunardo, Pinuccia Mandelli, e quello di Valganna – comune attraversato dalla Strada statale – Bruna Jardini.

Entrambi hanno annunciato interventi in favore della sicurezza, della prevenzione alla guida e dei controlli. Interventi che passeranno necessariamente da un potenziamento dell’organico della Polizia locale e della collaborazione tra amministrazioni e carabinieri, versante quest’ultimo lungo il quale sembra ormai imminente una nuova convenzione tra comuni confinanti.

Spostandoci di alcune decine di chilometri, ci sono cittadini che nutrono preoccupazioni pressoché identiche in riferimento ad un’altra importante arteria, la Strada provinciale che attraversa Cremenaga. Uno di loro ha contattato la redazione, inoltrando la lettera che riportiamo di seguito.

Leggendo l’articolo a proposito della pericolosità del tratto stradale della Valganna, vorrei far presente l’altrettanta pericolosità del tratto di strada provinciale che scorre all’interno dell’abitato di Cremenaga.

In questa caso la pericolosità non è solamente per automobilisti o motociclisti, ma coinvolge anche i pedoni. Gli incidenti sono molto frequenti, solo la fortuna non ha portato negli ultimi anni a situazioni gravi (ricordo ad esempio l’abbattimento di un palo della luce posto oltre il marciapiede che lascia intendere cosa sarebbe potuto capitare se ci fossero state delle persone).

I sorpassi su tutto il tratto di strada, in prossimità di intersezioni stradali, strisce pedonali e asilo, sono continue e le infrazioni aumentano nei momenti di maggior passaggio. Purtroppo la situazione è la stessa da anni, ma la Provincia non si muove per risolverla, nonostante pare sia stata messa al corrente più volte della situazione.

Ci sono controlli da parte di Polizia Municipale, Carabinieri e Polizia che portano la situazione nella norma, anche se solitamente non vengono fatti nel tratto di strada più pericoloso e negli orari di maggior passaggio, ma appena finiscono i controlli ricominciano i comportamenti spericolati di chi percorre la strada.

Camminando sul marciapiede non si fanno 200 metri senza vedersi sfrecciare accanto auto a forte velocità o addirittura sorpassi (pochi mesi fa ho assistito al sorpasso di un auto addirittura da parte di un bus di linea). E’ un’infrazione continua del codice della strada, ma soprattutto è una situazione di pericolo per gli abitanti a ridosso della strada e non solo, ormai la pericolosità della strada è nota a tutti e se possibile si evita volentieri di camminare a fianco della provinciale.

Intervenire prima che capiti qualcosa di grave sarebbe sensato, ma in Italia pare che la regola non scritta sia quella di intervenire solo quando è troppo tardi. Spero che chi si occupa della sicurezza stradale mi smentisca quanto prima.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com