Bedero Valcuvia | 19 Gennaio 2020

Bedero Valcuvia in festa per Sant’Antonio

Un bel weekend quello appena trascorso per tutta la comunità del paese, tante le attività e le iniziative che hanno fatto rivivere l'antica tradizione

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(articolo di Cesi Colli) C’è un proverbio che dice: “L’Epifania, tutte le feste porta via, Sant’Antonio le ravvia”. E’ così anche per il nostro paese di Bedero Valcuvia: con l’arrivo del gelido mese di gennaio, infatti, la nostra comunità è sempre in fermento per i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio, suo santo protettore.

Quest’anno i tre capifesta hanno visto schierati due veterani, Roberto De Zordi e Oscar Verderame, insieme a Carlo Tallachini, non ancora maggiorenne e forse il più giovane della storia di Bedero Valcuvia: hanno coinvolto bambini, giovani e adulti in un crescendo di iniziative, che hanno reso il weekend ricco di gioia e condivisione, consentendo di recuperare sia un patrimonio di tradizionali valori e comportamenti, sia di mantenere vivo quel legame antico e rispettoso che unisce le varie generazioni.

Anno dopo anno, l’impegno di tutti è di migliorare sempre più la sagra: così, già durante il periodo natalizio, i capifesta hanno iniziato a lavorare alacremente per attuare nel modo migliore il calendario delle manifestazioni e per bussare, secondo la tradizione, a tutte le porte del paese per raccogliere i fondi necessari e indispensabili per dare vita a una giornata da non dimenticare.

Il programma ha visto, nella chiesa parrocchiale, la S. Messa alle 18.00, nei giorni di mercoledì 15 e giovedì 16, mentre venerdì 17 (giorno della memoria liturgica) la celebrazione è stata alle ore 20.30, con la supplica a S. Antonio e la benedizione con la reliquia. Benedire significa affidarci alla protezione del nostro Sant’Antonio per un progetto di bene, che ci faccia guardare avanti con fiducia. Ieri, alle 14.00, le Sante Confessioni (particolarmente per gli uomini), cui ha fatto seguito alle 18.00 la S. Messa. Alle 19.00, tutti in piazza per l’inizio della sagra, fiore all’occhiello del nostro paese. Lo stand gastronomico ha offerto varie leccornie e, visto il freddo pungente di queste serate, c’è stata la possibilità di una cena calda in ambiente riscaldato.

In ricordo dei fuochi che venivano accesi in onore del Santo nelle campagne il giorno della sua festa, la piazza del paese è stata riscaldata da un grande braciere, poi, tutti col naso insù per assistere al “Rito del Lanternino”. La cerimonia è partita dall’interno della chiesa: i tre capifesta, dopo avere recitato davanti all’altare di Sant’Antonio la preghiera tradizionale per la parrocchia e per il paese di Bedero, sono usciti sulla piazza, accompagnandosi con l’antica alabarda, che riportaav i nomi di tutti i capifesta di Sant’Antonio degli ultimi 100 anni. In mano, avevano il lanternino rosso, illuminato dal fuoco attinto all’altare del santo, che poi è stato trainato da un filo fin sulla cima del campanile al suono festoso delle campane. Il suo fuoco è stato utilizzato per dare inizio allo spettacolo pirotecnico, delizia di grandi e piccini.

Oggi, prima della S. Messa delle 11.00 caratterizzata dalla tradizionale offerta dei canestri, il parroco ha benedetto gli animali, nel ricordo di quella fede contadina che si rivolgeva a Dio perché proteggesse quegli animali per mezzo dei quali, nella fatica di ogni giorno, l’uomo si procurava il sostentamento necessario.

Lo stand gastronomico è rimasto aperto e ha offerto a tutti la possibilità di pranzare, raccontandosi e divertendosi in compagnia.
Nel pomeriggio, alle ore 14.30, la processione con la statua di Sant’Antonio: percorso compiuto insieme, coinvolti nello stesso clima di preghiera e uniti dal canto, che ci farà scoprire solidali gli uni con gli altri, determinati a concretizzare nel cammino della vita gli impegni cristiani maturati in questo andare insieme.

La giornata si è conclusa dall’incanto dei canestri e dall’estrazione della Lotteria di S. Antonio, che è avvenuta su una piazza animata dal banco gastronomico e da vari giochi. In tanti, infine, si sono portati a casa le “Candele Miniate” di S. Antonio, simbolo della benedizione del patrono sulle nostre case: “Non conserviamole spente, ma accendiamole nei momenti di preghiera, di dubbio o di difficoltà!”.

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