Martedì mattina si è svolto il corso di BLSD, Basic Life Support Defibrillation -, ovvero di primo soccorso e defibrillazione precoce, organizzato, su richiesta del Comune di Curiglia con Monteviasco, dal personale della AAT 118 di Varese, diretta dal dottor Guido Garzena.
Il corso si colloca nel programma di contrasto alle morti per arresto cardiaco improvviso. Infatti, il numero di decessi riconducibili a questo evento in un anno sono circa 60mila in Italia, ben 10mila in Lombardia. I docenti, Tonetti, Jurinovich e Pigozzo, hanno stressato in particolare due concetti fondamentali.
Il tempo che intercorre tra la perdita di coscienza e l’arrivo del soccorso è il principale nemico della persona colpita da questo evento: per ogni minuto che trascorre inutilmente, la probabilità di sopravvivere diminuisce del 10%. Per questo motivo, l’intervento della persona che assiste al malore e che agisce in attesa dei Soccorritori Professionisti è di fondamentale importanza.
Al corso ha partecipato anche la sindaco Nora Sahnane, che ha espresso soddisfazione per questo momento di formazione: “In territori più periferici come i nostri, non immediatamente raggiungibili dai mezzi di Soccorso, è ancora più importante che ogni abitante sia consapevole di quanto il proprio tempestivo agire si configuri come un intervento potenzialmente salva-vita“.
Per l’arresto cardiaco improvviso, l’intervento del “passante opportunamente formato” è forse più importante di quello, successivo, dei soccorritori professionisti.
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