Sono stati momenti carichi di tensione quelli vissuti nella serata di lunedì 30 marzo a Lavena Ponte Tresa, dove un giovane è stato colto da arresto cardiaco all’interno della propria abitazione.
Secondo quanto riportato dal quotidiano locale La Prealpina, i carabinieri si erano recati presso l’abitazione dell’uomo per notificargli un provvedimento di sospensione della patente. Tuttavia, il giovane avrebbe frainteso la presenza dei militari, credendo che si trattasse di una perquisizione legata a un’indagine su un giro di sostanze dopanti in cui risulterebbe coinvolto: l’equivoco avrebbe quindi generato uno stato di forte agitazione, sfociato nel malore improvviso.
Determinante, in quei frangenti, si è rivelato l’intervento del maresciallo Alfredo D’Amato, comandante della Stazione Carabinieri di Lavena Ponte Tresa che, resosi immediatamente conto della gravità della situazione, ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, praticando il massaggio cardiaco e riuscendo a mantenere in vita il giovane fino all’arrivo dei soccorsi sanitari.
Gli operatori sanitari hanno stabilizzato il paziente prima di disporne il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Legnano, dove si trova tuttora in gravi condizioni.
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