Milano | 15 Gennaio 2020

Disabilità gravi e gravissime, polemiche in Regione Lombardia per i fondi stanziati

Approvato l'emendamento della Lega, Emanuele Monti: “Impegniamo Regione ad aumentare fondi progressivamente. Ma ci aspettiamo aiuto dello Stato”

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“Il numero di persone con disabilità gravissime è aumentato in maniera esponenziale, passando dai 2.539 del 2014 ai 7.130 del 2019. Per il 2020 si stima saranno 9.200 circa. Da qui l’esigenza di creare un sistema per elargire ad ogni famiglia i fondi adeguati attraverso un sistema di rendicontazione. Il cambio delle regole ha generato uno stato di confusione e preoccupazione, motivo per cui mi sono da subito impegnato, come Presidente della Commissione Sanità, a sentire le famiglie e le associazioni, per risolvere le criticità”.

Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali, sulla mozione presentata dai Capigruppo della maggioranza di Centrodestra per risolvere i disagi che si sono verificati per via del nuovo sistema di erogazione dei fondi per la non autosufficienza.

“Con la nostra mozione – spiega Monti – impegniamo la Giunta Regionale a continuare a investire a favore delle persone con disabilità gravissima, aumentando le risorse da qui a fine Legislatura. E come primo atto, da subito, si prevede l’innalzamento del livello minimo di contributi mensili da 400 euro, previsti da una norma statale, a 600 euro, grazie all’approvazione di un emendamento di cui sono primo firmatario”.

“Il nostro impegno a sostegno delle persone disabili e delle loro famiglie non è mai venuto meno – aggiunge Monti – come dimostra la Risoluzione, approvata l’anno scorso, che introduce il Fondo unico per le disabilità e prevede una serie di interventi per sostenere le famiglie, in particolare i nuclei familiari con persone autistiche“.

“A fronte di previsioni di ulteriore incremento dei beneficiari delle misure per i disabili gravi e gravissimi – sottolinea – si ritiene opportuno individuare ulteriori modalità di accompagnamento sostenibili, attuando nuove modalità di erogazione di risorse e servizi, proprio come abbiamo previsto nella Risoluzione 16 (Determinazioni in ordine al fondo unico per la disabilità e alla presa in carico integrata)e nella Risoluzione 26 (Determinazioni in ordine all’autismo)”.

“Con la nostra mozione – prosegue il Presidente della Commissione Sanità – diamo una forte continuità con le azioni già intraprese, di concerto con l’Assessorato, per completare il sistema di assistenza e presa in carico delle persone con disabilità. Il nostro impegno è quindi di aumentare progressivamente i fondi per la non autosufficienza, in coerenza con la Risoluzione approvata l’anno scorso. Allo stesso tempo, tuttavia, chiediamo al Governo nazionale di aumentare gli stanziamenti previsti per la disabilità”.

“Regione Lombardia continua a fare la sua parte, aiutando i propri cittadini con tutte le risorse disponibili – conclude Monti – ma anche lo Stato deve fare la sua parte”.

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