Porto Ceresio | 10 Gennaio 2020

La storia a lieto fine di uno Svasso piccolo: dopo la paura liberato sul lago Ceresio

L'esemplare è stato trovato sanguinante a Cairate, e il presidente del G.I.O. Walter Guenzani se ne è preso cura fino alla liberazione, avvenuta sulle rive del Ceresio

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Una fiaba a lieto fine quella raccontata sulla pagina Facebook del G.I.O., il Gruppo Insubrico di Ornitologia, associazione Onlus che dal 1999 ha lo scopo di promuovere l’indagine sulle diverse specie di uccelli a livello provinciale ed insubrico, anche attraverso attività di divulgazione, tramite conferenze, corsi e convegni, collaborando anche con enti pubblici e privati.

A raccontarla è il presidente dell’associazione stessa, nonchè socio fondatore, Walter Guenzani, che è stato chiamato pochi giorni prima di Natale da un conoscente che ha trovato a Cairate un uccello non ben identificato, ferito e sanguinante. Non appena riceve la foto dell’esemplare, Walter riconosce subito l’uccello: uno Svasso piccolo, un uccello acquatico nuotatore e tuffatore eccellente che insegue le sue prede sottacqua. Il primo suggerimento all’amico è di portarlo dal suo veterinario di fiducia per una prima visita.

Il veterinario di Guenzani scopre che fortunatamente si tratta di una semplice abrasione, nessuna ferita e neanche una frattura. Come aiutare il piccolo volatile a riprendersi prima di essere liberato in sicurezza? Bisogna sicuramente nutrirlo, e Guenzani dopo un paio di tentativi trova “il menù” giusto per il piccoletto, che in una settimana si riprende senza fatica.

Si avvicina quindi il momento più importante: la liberazione. Guenzani ricorda che il suo amico Costante Cavallaro, storico delegato della Lipu, gli aveva parlato di una signora residente sulle sponde del Lago Ceresio, che da sempre si batte per aiutare gli uccelli acquatici in difficoltà. Sembra la soluzione perfetta: nel lago c’è un folto gruppo di Svassi piccoli (anche più di 200 esemplari) in questo periodo di svernamento, quale posto migliore per tornare in libertà?

Detto fatto, la signora viene contattata ed è disponibile a prendersi cura dello svasso piccolo per abituarlo in vista della liberazione. Dopo un paio di prove nella vasca da bagno di casa per testare le sue capacità natatorie e di caccia, finalmente la prova all’aperto: al passaggio, davanti a casa, di tre Svassi piccoli, il protagonista della storia viene lasciato libero vicino alla riva. Immediatamente il piccoletto insegue e raggiunge gli esemplari per poi andarsene insieme a loro.

La fiaba ha così avuto un lieto fine, e come racconta Walter Guenzani: “La morale della storia è che l’unione fà la forza: 5 persone e due associazioni (G.I.O. e Lipu Varese) hanno dato al “piccoletto” una seconda possibilità. Che sforzo… ne è valsa la pena? Certamente, soprattutto per noi uomini di… poca fede”.

Tra le attività del G.I.O. c’è proprio anche la sensibilizzazione sul tema degli uccelli acquatici e della necessità di preservare il loro habitat, come dimostra la collaborazione con il Comune di Germignaga per la creazione della cartellonistica didattica nell’area della foce del fiume Tresa, zona del Lago Maggiore di grande importanza naturalistica per il passaggio e la nidificazione di molte specie di uccelli migratori.

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