Luino | 10 Gennaio 2020

Dopo la frana sulla linea Maccagno-Colmegna-Luino, al via i lavori di messa in sicurezza

Il progetto è inserito nel più ampio programma di potenziamento della linea, per un investimento di 8 milioni di euro. Nel dicembre 2018 gravi disagi

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Continua il lavoro dell’azienda Reti Ferroviarie Italiane nell’alto Varesotto, dopo l’intervento di messa in sicurezza del ponte che attraversa viale Dante, terminato a metà dicembre.

Questa volta, ad essere interessata da un importante progetto per la mitigazione del dissesto idrogeologico è la linea Maccagno-Colmegna-Luino, al chilometro 54+900, che nel dicembre 2018 era stata colpita da un’ingente caduta massi che aveva causato gravi disagi per i collegamenti stradali e ferroviari tra il paese lacustre e il canton Ticino per diversi giorni, soprattutto ai migliaia di frontalieri che ogni giorno varcano il confine per andare a lavorare e per i residenti di Maccagno con Pino e Veddasca.

Il dissesto era stato causato non solo dalle caratteristiche giaciturali e strutturali degli ammassi rocciosi, ma anche dalla forte verticalità delle scarpate, con pendenze elevate delle pareti rocciose. Nonostante sembra non possano sussistere pericoli relativi a grandi movimenti franosi, nel mese di dicembre l’azienda ferroviaria, dopo l’ok per la richiesta di autorizzazione al cambio di destinazione d’uso dell’area boscata e l’approvazione del progetto definitivo-esecutivo, ha affidato i lavori alla ditta Francesco Comune Costruzioni Srl.

In questo modo verranno messi in sicurezza i versanti sovrastanti la linea ferroviaria, dove saranno installati due allineamenti di barriere paramassi, a 280 metri e 240 metri sopra il livello del mare e con una lunghezza di 50 e 70 metri, e una rete paramassi in aderenza ad alta resistenza, lungo una superficie di 1400m². Alla luce di tutte le valutazioni ambientali e tecniche del caso, il paesaggio attuale sarà modificato, a causa dell’ostruzione visuale delle barriere paramassi.

Da un punto di vista propriamente forestale, invece, l’eliminazione delle modeste superfici di Robinieto non risulta un impatto paesaggisticamente rilevante, dato che la Robinia è una specie esotica naturalizzata di grandissima diffusione nel territorio varesino e dell’intera fascia padana e prealpina lombarda.

Nel progetto di potenziamento infrastrutturale RFI in totale ha stanziato 8 milioni di euro su tutta la linea ferroviaria Oleggio-Pino, già oggetto di numerosi interventi ed opere per garantire l’incolumità non solo ai pendolari che ogni giorno viaggiano sulla linea verso Milano e il Ticino, ma anche ai frontalieri e ai turisti stranieri che arrivano sul Verbano, senza dimenticare la sicurezza necessaria per far percorrere ai treni merci, che in qualche caso viaggiano con carichi di sostanze pericolose, tutto il territorio sul quale insiste la tratta ferroviaria.

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