Cuveglio | 24 Dicembre 2019

Cuveglio, “Cittadinanza onoraria a Liliana Segre solo dopo un incontro con i nostri giovani”

Il sindaco Francesco Paglia spiega i motivi di tale decisione inviando una lettera a Luca Zamborin, presidente ANPI Cuveglio. "Dovremmo forzare il regolamento comunale"

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Il Comune di Cuveglio, dopo il consiglio comunale di ieri sera, ha decretato che la senatrice a vita Liliana Segre, almeno per il momento non sarà insignita della cittadinanza onoraria, fino a quando non ci sarà un incontro pubblico che la vedrà protagonista e nel quale racconterà quanto vissuto nel campo di concentramento di Auschwitz durante la sua prigionia.

A spiegarne i motivi è proprio il sindaco Francesco Paglia, in una lunga lettera inviata al signor Luca Zamborin, presidente ANPI Cuveglio, che lo scorso 18 novembre, aveva inviato una richiesta in merito all’amministrazione Paglia, a seguito dell’ondata di solidarietà che aveva abbracciato la Segre.

La senatrice a vita era stata omaggiata da una standing ovation in Parlamento per il risultato positivo ottenuto, qualche settimana fa, della sua mozione contro i fenomeni di intolleranza e razzismo, mentre tanti parlamentari del centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia) sono rimasti seduti, impassibili, senza applaudire.

Come certamente saprà – scrive il sindaco Paglia al presidente ANPI Cuveglio – il nostro Comune si è dotato di un regolamento che disciplina la concessione della cittadinanza onoraria e della cittadinanza benemerita. Tale documento è stato approvato con delibera Consiglio Comunale numero 9 del 23-02-2015 ed è consultabile sia sul sito del Comune sia presso gli uffici Comunali”.

“In particolare – spiega Paglia – l’art. 2 disciplina le ragioni, le modalità, e le motivazioni necessarie al fine della concessione di questa benemerenza. Riporto di seguito quanto recita l’articolo in parola: ‘Il Comune di Cuveglio può concedere la cittadinanza onoraria a persone, non iscritte all’anagrafe del Comune, che si siano particolarmente distinte per meriti professionali o scientifici, artistici culturali, sportivi e sociali e le cui azioni di alto valore e/o ricerche abbiano dato lustro al paese e particolare beneficio agli abitanti di Cuveglio nonché a enti e/o associazioni che si siano eccezionalmente distinti nelle suddette attività o in azioni di alto valore a vantaggio della Nazione o dell’Umanità intera’”.

Si tratta, quindi, di persone che abbiano dato lustro al paese e particolare beneficio agli abitanti di Cuveglio a enti associazioni che si siano eccezionalmente distinti nelle suddette attività o in azioni di alto valore a vantaggio della Nazione o dell’Umanità intera.

“Riporto di seguito anche quanto prevede, come massimo riconoscimento civile, la nostra Costituzione, la quale all’art. 59 disciplina le modalità di nomina dei senatori a vita – continua Paglia -. ‘Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario'”.

Come amministratori e cittadini di Cuveglio sosteniamo, condividiamo e apprezziamo la nomina di Lilana Segre a Senatrice a vita – continua il sindaco -, in quanto la sua esistenza incarna le motivazioni che stanno alla base della sua nomina avvenuta il 18 gennaio 2018 e di quanto disposto dall’art. 59 della nostra Costituzione ponendola tra le cinque persone più rappresentative d’Italia. Riteniamo inoltre che questo riconoscimento conferito dalla massima carica dello Stato sia la sintesi dei valori quali tolleranza, concordia, accoglienza, solidarietà, promozione umana cui tutte le istituzioni dello Stato Italiano sono tenute ad assumere e condividere nell’azione di governo”.

L’amministrazione comunale di Cuveglio, perciò, non può che plaudire a quest’altissimo riconoscimento che a nome di tutti i cittadini italiani, e quindi anche a nome di quelli di Cuveglio e degli enti di Governo, Regioni, Provincie e Comuni il Capo dello Stato ha conferito a Liliana Segre”, continua Paglia.

“Per lo stesso motivo – afferma ancora Paglia- riteniamo che il conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Cuveglio viste le attuali condizioni normative risulti ad oggi superato dall’azione inequivocabile della massima carica dello Stato, che tutti ci rappresenta e dalla quale intendiamo essere rappresentati. La nostra azione, dunque non aggiungerebbe nulla a quanto già riconosciuto alla signora Segre e suonerebbe forse un onore reso più al Comune di Cuveglio che alla Senatrice”.

Mentre, dal punto di vista del nostro regolamento – che ho ricordato – ci troveremmo nella condizione di forzarne la lettera e lo spirito. Riteniamo infatti doveroso e opportuno che ogni Ente si esprima all’interno delle proprie competenze e dei propri compiti istituzionali con rispetto verso quanto previsto per le funzioni delegate e per i conseguenti atti specifici”.

“Proponiamo quindi, a tutte le agenzie formative sociali e culturali di Cuveglio ed in particolare a ANPI nella persona del presidente di programmare un incontro pubblico con la Senatrice Liliana Segre a cui invitare la popolazione ed in particolare con i ragazzi delle nostre scuole, in modo che la sua esperienza di vita diventi concretamente parte del percepito e del vissuto della nostra comunità così da poter creare anche i presupposti per la concessione della Cittadinanza Onoraria”.

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