Castelveccana | 3 Dicembre 2019

Ancora blitz antidroga nei boschi di Castelveccana, scovato altro grande bivacco

Stamane i militari dell'Arma della Compagnia di Luino sono stati impegnati con una quindicina di uomini: trovate 8 batterie d'auto. Soddisfatto il sindaco Luciano Pezza

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Questa mattina, martedì 3 dicembre, un altro importante e significativo blitz è stato compiuto dai carabinieri della Compagnia di Luino, in totale sono stati impegnati una quindicina di uomini, nelle aree boschive di Sant’Antonio a Castelveccana, non molto distante della cascata della Froda.

Nessuna persona è stata scoperta dagli uomini del capitano Alessandro Volpini, del comando di Luino, Castelveccana, Marchirolo e dei carabinieri forestali di Luino, che però in una zona impervia, molto difficile da raggiungere, hanno scovato un bivacco di tre metri per tre, uno tra i più grandi ritrovato per dimensioni. All’interno sono state rinvenute ben otto batterie d’auto che, come in altre occasioni, erano in uso agli spacciatori durante il loro “soggiorno”.

“Non possiamo far altro che esprimere grande gratitudine, come Comune di Castelveccana – commenta il sindaco Luciano Pezza -, per il grande lavoro compiuto anche questa mattina dai carabinieri della Compagnia di Luino, guidati dal capitano Alessandro Volpini. Ancora una volta la loro azione dimostra l’impegno profuso per debellare questo fenomeno criminale, ad una settimana di distanza dall’ultimo consiglio comunale, dove il capitano Volpini e il luogotenente Benincasa erano intervenuti per illustrare il loro lavoro messo in atto finora e per appellarsi ai cittadini”.

Il sindaco Pezza, inoltre, ha fatto presente che gli operatori della Protezione civile del Comune interverranno nei prossimi giorni per smaltire tutto il materiale presente nell’area boschiva, dove è stato smantellato il bivacco ad uno degli spacciatori. Si prospetta, forse, anche l’uso di un elicottero per liberare la zona dai rifiuti, visto che la “struttura” è situata in un’area difficilmente raggiungibile da mezzi e lontana da strade.

La battaglia dei carabinieri della Compagnia di Luino è iniziata lo scorso febbraio, quando è stata compiuta una maxi operazione, dall’indagine “Maghreb”, che ha condotto a decine di arresti, a dimostrazione del fatto che l’attenzione delle forze dell’ordine e delle amministrazioni comunali è e rimarrà sempre alta anche nei prossimi mesi, soprattuto con operazioni come quella di questa mattina, che periodicamente sono volte ad eliminare lo spaccio nei boschi al fine di riconsegnare alla popolazione zone di natura incontaminate in tutto l’alto Varesotto.

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