Porto Valtravaglia | 29 Novembre 2019

Con “Dei suoi tesori” si scopre l’arte nelle chiese di Porto Valtravaglia e Castelveccana

Si terrà domani alle ore 10, presso il Salone Colombo, l’incontro dedicato ai risultati del censimento dei beni culturali ecclesiastici mobili della zona

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L’Università Popolare di Luino e tutti i partner e finanziatori che hanno sostenuto il progetto sono lieti di invitare i cittadini all’incontro pubblico che si terrà sabato 30 novembre alle ore 10, al Salone Colombo di Porto Valtravaglia, dedicato alla presentazione dei risultati del censimento dei beni culturali ecclesiastici mobili svolto nelle parrocchie di Porto Valtravaglia, Domo, Castelveccana e Nasca.

Il censimento s’inquadra nel piano nazionale di catalogazione promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e prosegue il piano di riscoperta delle opere d’arte nelle chiese dell’alto Lago Maggiore avviato nel 2012 e coordinato della Diocesi di Milano. “Sono particolarmente orgoglioso dei traguardi raggiunti in queste valli così remote, eppur così ricche di vitalità e di sorprese” conferma l’architetto Carlo Capponi, responsabile dell’Ufficio Beni Culturali diocesano del progetto.

Anche per l’inventariazione “dei tesori” delle parrocchie di Porto Valtravaglia e Castelveccana si è rinnovata la sinergia tra amministrazioni pubbliche, parrocchie e fondazioni bancarie, senza il cui contributo congiunto non sarebbe stato possibile proseguire per quasi un decennio nell’opera di valorizzazione del patrimonio culturale del Luinese, a partire dal sostegno offerto con continuità negli anni dalla Fondazione del Varesotto – Onlus e della Comunità Montana Valli del Verbano.

Come spiega Marco Fazio, assessore alla cultura della Comunità Montana Valli del Verbano, infatti: “Il nostro ente è lieto ed orgoglioso di far parte di questo progetto che, come recita il nome, sta facendo emergere piccoli importanti tesori in ogni chiesa del nostro territorio contribuendone alla conoscenza e, quindi, alla tutela e alla valorizzazione”.

L’incontro, moderato da Chiara Gatti, storica dell’arte e prestigiosa firma del quotidiano La Repubblica, si avvarrà delle riflessioni sul tema della bellezza, dell’arte e della fede di s.e. mons. Franco Agnesi, vicario generale della Diocesi di Milano, di don Giuseppe Vegezzi, vicario episcopale per Varese, di don Sergio Zambenetti, decano di Luino, di don Luca Ciotti, parroco di Porto Valtravaglia e Castelveccana.

I saluti delle autorità pubbliche (Comunità Montana Valli del Verbano, Comune di Porto Valtravaglia, Comune di Castelvecana) e dei rappresentanti della Fondazione Comunitaria del Varesotto, della Fondazione Unione Banche Italiane per Varese e di UBI Banca spa inquadreranno l’argomento nell’ambito dei risultati di una proficua collaborazione tra le forze economiche e sociali del territorio varesino.

Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella, incaricati del censimento, illustreranno i risultati del lavoro con ricca carrellata di fotografie: “Rubini, fiori dorati, ricami preziosi, volti dell’intensità michelangiolesca… Non vogliamo svelare niente di quanto abbiamo recuperato. Parleranno per noi le immagini. Avete però solo questa occasione per vedere queste vere e proprie inedite opere d’arte prima che tornino in sicurezza nei loro armadi”.

Conclude don Luca Ciotti: “Ringrazio per questo prezioso lavoro che permette di esplorare con ancora più stupore il mistero di Cristo. Agli artisti S. Paolo VI, a chiusura del Concilio Vaticano II, disse: «Da lungo tempo la Chiesa ha fatto alleanza con voi; voi avete edificato e decorato i suoi templi, celebrato i suoi dogmi, arricchito la sua liturgia. Voi l’avete aiutata a tradurre il suo messaggio divino nel linguaggio delle forme e delle figure, a rendere sensibile il mondo invisibile».

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