A pochi mesi dall’apertura, il ristorante “Level Sushi Ponte Tresa”, appartenente al gruppo luinese “Level”, che gestisce due locali a Lugano e diverse strutture in riva al lago nel Luinese, ha portato nel paese del Ceresio più grande della sponda italiana l’Uramakeria nippo-brasiliana.
Si tratta di una contaminazione gastronomica che nasce nella comunità giapponese emigrata in Brasile che, insieme alla peruviana, è la più grande tra quelle che vivono lontane dalla madrepatria. La storia è affascinante e risale ormai agli inizi del secolo scorso, quando circa 160 famiglie sono sbarcate appunto in Brasile in cerca di fortuna, per diventare poi “una comunità folta e attiva, di fondamentale importanza per il Brasile”, dove hanno portato la pietanza identitaria, il sushi, il quale si è quindi fuso “con i grandi prodotti della tradizione culinaria brasiliana”.
Particolari sono i loro contrasti di frutta tropicale abbinati ad un semplice Roll. Gli chef, però, tengono a precisare che non viene trascurata le tradizione della cucina giapponese come i ravioli, gli edamame e alghe, in tutte le loro diverse declinazioni.
È un ambiente adatto a tutti? Sì, ci sono piatti anche per chi non mangia pesce crudo, con specialità di cucina calda, ad esempio i tacos di picanha o i classici risi saltati. Anche per i più piccoli è stato creato un menù ad hoc.
E’ sempre aperto? Il locale apre dal martedì alla domenica per cena, mentre nel weekend viene svolto anche il servizio del pranzo. Ottimo per chi, ad esempio, vuole provare i Pokè per un pasto healty.
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