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Malpensa | 20 Novembre 2019

30enne “ovulatore” beccato a Malpensa: dopo la TAC scoperti 82 ovuli di eroina

A intercettare l'uomo il cane antidroga Cafù, dopo la visita in Ospedale a Gallarate la Guardia di Finanza di Malpensa lo arresta per traffico di stupefacenti

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I finanzieri del Gruppo di Malpensa, in collaborazione con il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sequestrato 1,2 kg di eroina e arrestato un corriere, un “ovulatore”. Si tratta di un trentenne nigeriano, regolarmente presente in Italia, residente da pochi mesi nell’avellinese, proveniente dal Sudan, che alla vista del cane antidroga Cafù, pastore tedesco di 6 anni, ha mostrato segni di nervosismo che hanno indotto i militari ad un controllo più approfondito.

Alle prime domande poste dai finanzieri ha poi risposto in maniera vaga e confusa e in considerazione dell’atteggiamento sospetto, è stata effettuata, con il consenso dello stesso, una più accurata ispezione sottoponendolo ad una visita radiologica presso l’Ospedale di Gallarate.

La TAC ha evidenziato la presenza di numerosi ovuli all’interno delle cavità naturali e il passeggero è stato quindi trasferito presso l’apposita area denominata S1 sita all’interno del Terminal 2 dell’Aeroporto di Malpensa. Tale area, unica per l’Italia, è un presidio ove gli ovulatori vengono costantemente piantonati per la successiva fase di evacuazione.

Il passeggero nigeriano aveva ingerito ben 82 ovuli contenenti sostanza stupefacente di tipo eroina. Si è proceduto, pertanto, al sequestro del carico di sostanza stupefacente e, su disposizione del Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio, Dott.ssa Susanna Molteni, all’arresto e alla successiva traduzione presso la Casa circondariale di Busto Arsizio.

Il sequestro accende i riflettori sul ritorno al consumo della brown sugar, sostanza che viene prodotta principalmente nei Paesi della cosiddetta “mezzaluna d’oro”, ovvero la regione asiatica con la maggior produzione di oppiacei al mondo (tale area include l’Afghanistan, l’Iran e il Pakistan).

La descritta operazione evidenzia la costante attività di controllo effettuata dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle funzioni stabilmente affidate all’Istituzione quale organo di polizia giudiziaria a competenza generale, che contrasta in ogni modo l’introduzione nel territorio delle Stato di ingenti quantitativi di droga.

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