Ancora un intervento significativo delle forze dell’ordine al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti oltre confine, in Ticino, a pochi giorni di distanza dagli arresti compiuti nel Luganese, territorio che rimane al centro dell’inchiesta antidroga relativa allo spaccio di cocaina e di marijuana, nonché al riciclaggio di denaro.
Altre sei persone sono finite in manette, stando a quanto comunicato dal Ministero pubblico, dalla Polizia cantonale e dalla Polizia della città di Locarno: uno svizzero, due cittadini italiani, uno spagnolo e due nigeriani. Tutti residenti in Ticino e di età compresa tra i 36 e i 53 anni.
L’indagine, si apprende ancora dalle forze dell’ordine, ha inoltre permesso di denunciare a piede libero un centinaio di persone per reati connessi alla Legge federale sugli stupefacenti (Lstup), con particolare riferimento ai consumatori.
La droga ha raggiunto gli acquirenti soprattutto nel Locarnese, in Vallemaggia e nel Luganese, con un’attività di vendita che negli ultimi tre anni ha immesso nel mercato una ventina di chili di cannabis e alcuni chili di cocaina.
Infine, è stato accertato che circa 200mila franchi, provento della vendita di stupefacenti, sono stati trasferiti all’estero tra Nigeria e Sud America. Complessivamente, dalle ultime operazioni, sono stati sequestrati una settantina di grammi di cocaina.
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