Canton Ticino | 31 Marzo 2026

Consumo e spaccio di droga in Ticino, situazione stabile. La cannabis è la più diffusa

Nel 2025 le autorità cantonali hanno rilevato una stabilità nella diffusione delle sostanze stupefacenti sul territorio. Crescono gli arresti (122) e tra i denunciati ci sono 116 minori

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La situazione relativa al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti in Svizzera è rimasta sostanzialmente invariata rispetto agli anni precedenti e il quadro osservato in Ticino rispecchia l’andamento a livello federale. Anche nel 2025 la classifica delle principali droghe consumate non ha registrato cambiamenti: la cannabis si conferma la sostanza più diffusa, seguita dalla cocaina e dall’eroina.

Oltre a questa generale stabilità, anche lo scorso anno si sono confermati alcuni sviluppi già emersi nel 2023 e nel 2024.

La Sezione antidroga (SAD) ha rilevato una generale stabilità nella diffusione delle droghe tradizionali sul territorio cantonale e anche i sequestri di sostanze stupefacenti non evidenziano variazioni sostanziali riconducibili al traffico di droga in Ticino.

Nel complesso sono stati sequestrati 257.5 kg di khat, 131.8 kg di cocaina (37.9 kg), 32.9 kg di hashish (68 kg), 21.1 kg di marijuana (12 kg nel 2024), 1.3 kg di eroina (2 kg), 922 g di ketamina (278 g), 253 g di ecstasy (262 g), 218 g di MDMA (818 g), 118 g di anfetamina (202 g), 35 g di metanfetamina (6 g), 7 g di LSD (176 g), nonché 526 piante di canapa (1’029).

Gli arresti hanno conosciuto un sensibile aumento, raggiungendo quota 122 (78). Le persone denunciate per reati in urto alla Legge federale sugli stupefacenti sono state 996, dato in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente (1’085 nel 2024). Tra le persone denunciate si contano 116 minorenni (141). I rapporti relativi a decessi accertati legati a situazioni di consumo di sostanze stupefacenti (overdose) sono stati 6 (11).

Tra le oltre 150 attività investigative della SAD, si segnalano tre importanti sequestri di cocaina effettuati nelle zone di confine: 30 kg nel mese di aprile, nonché 35 kg e 40 kg nel mese di dicembre, per un totale complessivo di oltre 100 kg di sostanza sequestrata. Tali interventi evidenziano l’ampia dinamica del traffico internazionale di cocaina e confermano il ruolo del Ticino quale area di transito strategica per stupefacenti destinati ad altri Paesi europei.

Come già evidenziato negli scorsi anni, le organizzazioni riconducibili ad ambienti legati a cittadini di nazionalità albanese risultano attive nello spaccio di eroina e cocaina. L’attività si basa su una rete capillare di spacciatori operanti soprattutto in zone periferiche, spesso con una presenza temporanea sul territorio oppure ospitate da persone tossicodipendenti e con trasporti di droga in piccoli quantitativi. Tali organizzazioni dimostrano inoltre una notevole capacità di adattamento, sostituendo rapidamente le persone arrestate, circostanza che richiede l’adozione di strategie investigative mirate e una stretta collaborazione tra le forze dell’ordine, anche a livello internazionale.

Per quanto riguarda la ketamina, il fenomeno, benché circoscritto, continua a manifestarsi con una certa regolarità, in particolare tra i giovani consumatori e viene costantemente monitorato. Pur essendo da tempo conosciuta come medicamento, oggi presenta modalità di diffusione e consumo che la avvicinano al fenomeno delle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS), un gruppo eterogeneo di molecole generalmente sintetiche che producono effetti analoghi a quelli di sostanze psicoattive più note, come cannabis, ecstasy e LSD. La ketamina viene per lo più commercializzata dalle stesse persone attive nello spaccio di altre droghe, quali cocaina e marijuana, ma risulta reperibile anche attraverso altri circuiti, in particolare su Internet.

Le autorità hanno inoltre continuato a intercettare pacchi postali contenenti NPS. Pur in assenza di un mercato strutturato, tali segnalazioni e alcuni episodi di consumo problematico confermano la necessità di mantenere elevata l’attenzione sulla sostanza, alla luce dei rischi sanitari associati al suo uso improprio.

Lo spaccio di crack è presente, seppure in misura contenuta, in alcune aree del Cantone. Non risulta tuttavia oggetto di traffici organizzati o su larga scala. I sequestri effettuati riguardano prevalentemente piccole quantità destinate al consumo locale, spesso costituite da singole dosi di peso inferiore al grammo preparate al domicilio da persone note quali consumatori di stupefacenti o con problemi di tossicodipendenza che, in alcuni casi, le rivendono a una ristretta cerchia di conoscenti.

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