Varese | 14 Settembre 2019

Annata super per i funghi nel Varesotto: raccolta segna +50% rispetto allo scorso anno

Coldiretti: “Importante seguire i consigli per poterli raccogliere in sicurezza. Tanti cercatori e turisti nei boschi della provincia a caccia di porcini e finferli"

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Il 2019 sarà ricordato come un’annata-super per i funghi nel Varesotto, dove l’alternanza di sole e pioggia,  insieme a un sensibile abbassamento delle temperature hanno creato le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi. La raccolta si sta confermando da record, con stime di incremento tra le più alte in Lombardia (+50% nell’areale di Varese/Como/Lecco rispetto a un generale +30% su base regionale).

Le perturbazioni che hanno provocato danni nelle campagne dove è in piena attività la vendemmia, hanno invece favorito la nascita dei funghi che – sottolinea la Coldiretti – per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco.

“Nel Varesotto, gli ambiti di raccolta privilegiati sono i boschi di faggi e castagni, dagli areali a nord di Varese ai boschi tra il Verbano e l’alta provincia – sottolinea Coldiretti Varese -. Qui è già in pieno corso la raccolta di porcini e finferli. E’ importantissimo badare innanzitutto alla sicurezza, sia recandosi nel bosco, sia raccogliendo solo i funghi di cui si conosca bene l’identità: occorre fare attenzione, perché unitamente ai funghi commestibili sono già comparsi quelli tossici e, potenzialmente, mortali”.

“Va sottolineato – continua – anche che il cercatore di funghi che decide di raccogliere in zona di montagna dev’essere ben allenato e preparato, in primis allo sforzo fisico: da ricordare anche che il rischio di cadute è concreto, anche quest’anno già più volte sono dovuti intervenire i soccorsi per il recupero di cercatori incappati in un incidente. Altra cosa importante: mai distruggere i funghi, anche se non si conoscono: la loro presenza è importante, ed è un ottimo indice di “salute” del bosco”.

L’attività di ricerca non ha solo una natura hobbistica che coinvolge moltissimi vacanzieri e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un’importante integrazione di reddito per migliaia di “professionisti” impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici.

E’ necessario tuttavia evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica.

Riguardo ai funghi acquistati nei tradizionali canali distributivi, Coldiretti invita “a verificare l’indicazione il luogo di raccolta o coltivazione, dell’origine in etichetta o su appositi cartellini che deve essere riportato obbligatoriamente. Le indicazioni obbligatorie devono essere presenti sui documenti che accompagnano il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione e che l’indicazione del Paese di origine è sempre obbligatoria per tutti i prodotti ortofrutticoli freschi, anche se esentati dal rispetto della norma di commercializzazione generale, come tartufi e funghi spontanei”.

Una garanzia – continua Coldiretti Varese – per sapere se i pregiati frutti del bosco sono stati raccolti nella Penisola o se sono arrivati in Italia da Paesi lontani con minore freschezza e garanzie di qualità e sicurezza alimentare. I funghi sono ricchi di proteine e fibre, poco calorici, poveri di sodio e ricchi di potassio e in Italia durante l’anno se ne consuma in media circa un chilo a testa.

IL DECALOGO DI COLDIRETTI PER IL “CACCIATORE” DI FUNGHI”
– Documentarsi sull’itinerario e scegliere i percorsi adatti alle proprie condizioni fisiche
– Comunicare a qualcuno il proprio tragitto evitando le escursioni in solitaria
– Attenzione ai sentieri nel bosco che possono diventare scivolosi a causa della pioggia
– Consultare i bollettini meteo e stare attenti al cambio del tempo
– In caso di rischio fulmini non fermarsi vicino ad alberi, pietre e oggetti acuminati
– Usare scarpe e vestiti adatti con scorte di acqua e cibo.
– Non raccogliere funghi sconosciuti
– Verificare i limiti alla raccolta di funghi con i servizi micologici territoriali
– Pulire subito il fungo da rami, foglie e terriccio
– Per il trasporto meglio usare contenitori rigidi e areati che proteggono il fungo

Fonte: Elaborazione Coldiretti      

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