Cuvio | 5 Settembre 2019

Cuvio, vinta la scommessa della Pro Loco: “Le nostre feste sempre più green”

Buoni risultati dalla sperimentazione estiva delle stoviglie biodegradabili tra i tavoli del parco comunale. La presidente Mutterle: "Avanti su questa strada "

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Sarebbe il colmo per un’associazione che realizza la maggior parte delle sue attività a contatto con la natura, decidere di punto in bianco di rimuovere o limitare la presenza di cestini all’interno dell’area feste di riferimento, per di più nel periodo estivo, quando il flusso dei partecipanti alle sagre aumenta grazie alla presenza di turisti e villeggianti.

Un’idea astrusa che tuttavia potrebbe anche aver sfiorato qualche frequentatore del parco comunale “Pancera” di Cuvio, sede delle manifestazioni targate Pro Loco, in occasione di una qualsiasi delle tante iniziative realizzate nel corso della stagione che sta per volgere al termine. Soprattutto durante le ultime feste, non è passata inosservata l’apparente diminuzione di cestini per raccogliere gli scarti prodotti ai tavoli.

I cestini ovviamente non sono scomparsi, ma hanno cambiato posizione e in un certo senso anche funzione. La Pro Loco di Cuvio, in accordo con l’Osservatorio Rifiuti della Provincia di Varese, ha infatti sfruttato il programma dell’estate per lavorare sul consumo della plastica alimentare, che in vista del 2021 andrà necessariamente ridotto, in modo progressivo e mirato.

Le buone pratiche già adottate dai membri del gruppo hanno così individuato una nuova fonte d’ispirazione, il testo di una legge comunitaria, già approvata dall’Europarlamento, che entrerà in vigore come detto tra due anni. “L’Europarlamento ha approvato in via definitiva la direttiva che vieta, dal 2021, alcuni articoli in plastica monouso – spiegano dall’associazione – come piatti, posate, cannucce e bastoncini per palloncini. La direttiva prevede che il 90% delle bottiglie di plastica debba essere raccolto dagli Stati membri entro il 2029. Inoltre le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 25% di materiale riciclato entro il 2025, e il 30% entro il 2030″.

Il primo passo intrapreso a Cuvio è stato dunque quello di fornire ai partecipanti degli eventi stoviglie composte da materiali biologici: posate lavabili, piatti e bicchieri ottenuti da prodotti vegetali e biodegradabili. “Dopo l’uso – raccontano ancora gli addetti alla pulizia del gruppo – vengono raccolti dai tavoli e portati nei due appositi luoghi siti all’estremità del parco, dove selezioniamo e differenziamo i rifiuti”.

Una procedura, quest’ultima, che richiede una specifica preparazione da parte dei responsabili, e che insieme alla spesa per le nuove stoviglie genera un impatto economico sulle casse dell’ente. La fase dello smaltimento ecologico si consuma in larga parte fuori provincia (Como, Novara), presso strutture all’avanguardia e specializzate.

Un’incombenza abbastanza onerosa sotto diversi aspetti – afferma la presidente della Pro Loco di Cuvio, Giovanna Mutterle – ma è la strada che il nostro gruppo ha scelto di seguire nell’interesse collettivo. Vogliamo farcela da soli, con il nostro lavoro e il nostro volontariato, estendendo il modello organizzativo anche al calendario autunnale di proposte per i weekend e il tempo libero della comunità. A cominciare dalla grande castagnata del 29 settembre”.

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