E’ terminato con una bella vittoria sul campo di casa il turno di Coppa Italia che ha visto l’Olimpia Ponte Tresa superare per 1 a 0 l’Assago, ma anche con il profondo sconcerto per un episodio che nulla ha a che vedere con il calcio giocato.
Domenica sera, infatti, mentre le due squadre si trovavano impegnate a contendersi la vittoria nel primo turno della competizione, qualcuno ha furtivamente raggiunto gli spogliatoi, prima quello della squadra ospite e poi quello riservato all’arbitro e ai guardalinee, prelevando denaro dagli effetti personali.
Più di duecento euro il bottino dei ladri, come riporta oggi il quotidiano La Prealpina, con 170 euro intascati nel locale della formazione milanese, prima di proseguire la razzia in quello del direttore di gara. Nessuno tra i presenti all’impianto sportivo ha notato movimenti sospetti, salvo poi scoprire un buco lungo la recinzione identificato come possibile via d’accesso.
L’arbitro e suoi collaboratori hanno già sporto denuncia nelle rispettive città, essendo impossibilitati a ricevere denaro (anche in forma di risarcimento) come previsto dalla federazione. I giocatori ospiti invece, si legge ancora sul quotidiano locale, hanno incontrato la bontà d’animo di Vincenzo Rinaldi, presidente della società lacustre, che di tasca propria ha deciso di restituire ai calciatori il maltolto.
© Riproduzione riservata




Vuoi lasciare un commento? | 0