Roma | 9 Agosto 2019

Crisi di Governo, scontro aperto Lega-M5S. Mozione di sfiducia a Conte

Il partito di Matteo Salvini ha presentato una mozione di sfiducia al premier. Rottura totale tra i due partiti. Lunedì conferenza Capigruppo al Senato

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Dopo quanto riferito ieri dal leader del Carroccio, Matteo Salvini, e la dura replica del premier Conte, si è ufficialmente aperta la crisi del governo gialloverde, a soli 14 mesi di distanza dalla vittoria elle elezioni. A sancire la rottura è stato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, con una prima dichiarazione resa pubblica ieri: “Inutile andare avanti, si restituisca velocemente la parola agli elettori”.

Il leader leghista, infatti, vuole andare alle urne a ottobre forte di un consenso che, secondo i sondaggi, sarebbe vicino al 40%. Così, la Lega ha depositato oggi in Senato la mozione di sfiducia a Giuseppe Conte, chiedendo di metterla ai voti “al più presto” e la presidente del Senato della Repubblica, Elisabetta Casellati, ha convocato la conferenza dei capigruppo per lunedì 12 agosto alle ore 16. La data della discussione della mozione di sfiducia al premier sarà fissata in quella circostanza.

“Troppi ‘no’ (da ultimo il clamoroso e incredibile ‘no’ alla Tav) fanno male all’Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta”, fanno sapere dal partito di via Bellerio. “Chi perde tempo danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona”. A stretto giro, però, è arrivata la replica del M5S: “Caro Salvini stai vaneggiando, inventatene un’altra per giustificare quello che hai fatto, giullare” si legge in una nota. “Questa storia di Di Maio-Renzi è una fake news di Salvini per nascondere il tradimento del contratto di governo e del Paese”.

La situazione politica italiana è incandescente, anche se per il momento nessun incontro è previsto al momento al Quirinale per il premier Conte.

Il testo della mozione.  “Visto l’articolo 94 della Costituzione e visto l’articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica” la Lega “esprime la propria sfiducia al governo presieduto dal prof. Giuseppe Conte” si legge nel testo di sfiducia depositato in Senato, dove si afferma che “l’esame in aula delle mozioni riguardanti la Tav ha suggellato una situazione di forti differenze di vedute, tra le due forze di maggioranza, su un tema fondamentale per la crescita del paese come lo sviluppo delle infrastrutture”. La Lega ricorda come sul tema dell’alta velocità “si è verificata la situazione paradossale che ha visto due membri del governo presenti esprimere due pareri contrastanti”.

“Il presidente del Consiglio non era presente in aula, nel momento delle votazioni sulle citate mozioni, per ribadire l’indirizzo favorevole alla realizzazione dell’opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima nell’altro ramo del Parlamento”, sottolinea il testo, a prima firma di Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato del Carroccio. “Le stesse divergenze si sono registrate su altri temi prioritari dell’agenda di governo quali la giustizia, l’autonomia e le misure della prossima manovra economica”.

In diretta da Palazzo Chigi

Gepostet von Giuseppe Conte am Donnerstag, 8. August 2019

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