A due anni dalla scomparsa, l’amministrazione di Germignaga, guidata da Marco Fazio, intitolerà l’asilo comunale ad uno degli uomini più apprezzati nel paesino lacustre, il compianto sindaco Giorgio Garagnani. Ad annunciarlo negli scorsi giorni, in un breve post pubblicato Facebook, è stato l’assessore Gianni Corbellini, con deleghe a Ecologia e verde pubblico, Manutenzioni e Arredo urbano, Polizia locale, che ha reso nota la risposta positiva da parte della Prefettura di Varese dopo la proposta formulata dal Comune lacustre.
“Aspettavamo con ansia la risposta della Prefettura, anche se eravamo certi dell’accoglimento della nostra istanza – commenta il sindaco Marco Fazio -. In questa data così significativa, ci piace omaggiare la memoria di un grande sindaco, che ancor oggi rimane nel cuore di tutti. Per l’intitolazione ufficiale occorrerà aspettare qualche tempo: stiamo elaborando infatti un progetto di abbellimento che comprenderà un ricordo speciale di Giorgio Garagnani, ma la scelta dell’asilo nido non è casuale: è stata infatti una delle realizzazioni più significative dei suoi numerosi mandati, che ben ne rappresenta la lungimiranza e l’attenzione alla comunità”.
Garagnani, nato a Balerna in Canton Ticino il 26 agosto 1936, risiedeva a Germignaga dal 1951. Assume per la prima volta la carica di sindaco il primo novembre 1971, venendo poi rieletto per sei ulteriori mandati nel 1975, 1980, 1985, 1990, 1995, 1999, chiudendo la sua lunga amministrazione il 12 giugno 2004, dopo aver dedicato 33 anni della sua vita alla Comunità germignaghese. Oltre a questo dal 1982 al 1999 ha ricoperto il ruolo di consigliere in Comunità Montana Valli del Luinese, e dal 1999 al 2004 è stato vicepresidente. Inoltre, dal 2002 al 2007 è stato eletto come consigliere provinciale.
L’ex sindaco, che ha speso tutta la sua vita per il bene pubblico e ha sempre messo in primo piano la comunità, mosso un’estrema onestà, competenza e grande dedizione, è spirato il 24 luglio 2017 e una marea di germignaghesi gli ha voluto rendere omaggio per l’ultimo addio. (Foto Roberto Bof)
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