Cuasso al Monte | 17 Luglio 2019

Mezzo miliardo nell’edilizia sanitaria: “Anche Cuasso merita la sua parte”

Il Comitato pro ospedale torna a chiedere il completamento del padiglione centrale e un piano concreto per il futuro. Riflessione su vent'anni di aziendalizzazione

Tempo medio di lettura: 2 minuti

“Siamo consapevoli che si debba interrompere la telenovela ventennale sul futuro del nosocomio di Cuasso al Monte“. Il Comitato sorto a tutela dell’ospedale torna ad esporsi pubblicamente approfittando della recente visita alla struttura di Emanuele Monti, presidente della commissione Sanità di Regione Lombardia.

“Come dice Monti – affermano i rappresentanti del Comitato in una nota – il nostro luogo merita una rivalutazione che possa rispondere alle esigenze del territorio e non solo. E’ ora che si facciano delle scelte precise che non potranno accontentare tutti, ma che dovranno andare nella direzione di salvaguardare un luogo di cura con le sue specialistiche storiche, guardando anche all’aumento delle cronicità tra la popolazione, e accreditando da subito posti letto di geriatrica generale”.

L’assenza di proposte concrete riguardanti il futuro del nosocomio era stata nuovamente oggetto di perplessità avanzate dal Comitato, lo scorso mese di maggio, a margine di un incontro con i vertici sanitari di ATS Insubria e ASST dei Sette Laghi, dove gli stessi membri del Comitato avevano percepito inoltre la scarsa disponibilità, mostrata dagli interlocutori, nel prendere in considerazione le richieste inquadrate come prioritarie.

Richieste che tornano in primo piano anche all’interno dell’ultimo comunicato, con cenni specifici che riguardano in questo caso la ristrutturazione del padiglione centrale: “A fronte di un primo finanziamento regionale di 2,4 milioni di euro, nel 2005, all’atto della sospensione dei lavori l’allora dg dichiarò che di quel finanziamento sarebbero avanzati 1,3 milioni di euro. Quindi la spesa reale per le demolizioni fu di 1,1 milioni di euro. La sospensione dei lavori, mai più terminati, portò alla perdita del residuo finanziamento”.

In riferimento al punto gli esponenti del Comitato sottolineano poi un altro aspetto, sempre di carattere economico finanziario: “Vale la pena ricordare che nei vent’anni di aziendalizzazione sugli ospedali afferenti all’A.O. Macchi, furono spalmati 500 milioni di euro per edilizia sanitaria ed ammodernamento degli impianti tecnologici e arredi. Una cifra enorme rispetto ai costi per la ristrutturazione di Cuasso, che equivale ad un misero 0,2%”.

Il fulcro della riflessione sta dunque nella consapevolezza che, secondo gli esponenti del Comitato, la riqualifica della struttura non dipenderebbe da chissà quale esborso di risorse: “In questo turbinio di milioni di euro, i 74mila cittadini della Comunità Montana del Piambello si meritano almeno un 1% di quelle cifre?“.

La risposta passa anche dall’unione di intenti tra Comunità Montana, Regione, ATS e ASST che il Comitato continua a rilanciare, nella speranza di vedere prima o poi la luce in fondo al tunnel.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com