Varese | 15 Luglio 2019

Protezione civile e Soccorso Alpino, da Regione accordo triennale da 150mila euro

Approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore Pietro Foroni, la nuova convenzione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico lombardo

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Rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi di soccorso sanitario e non, recupero e trasporto, in ambiente impervio (montano, ipogeo o comunque ostile), in caso di calamità naturali, nel territorio regionale, tramite una stretta collaborazione tra la Regione Lombardia e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) lombardo. Inoltre, uniformare i sistemi cartografici e integrare i sistemi di comunicazioni radio.

È l’obiettivo della nuova convenzione triennale tra Regione Lombardia e Cnsas lombardo, approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni, che prevede uno stanziamento di 150 mila euro per il triennio 2019-2021.

“Questa convenzione – ha spiegato Foroni – è di particolare importanza, perchè mette in sinergia due realtà fondamentali per la tutela e la sicurezza delle nostre popolazioni, creando le condizioni, perchè il Soccorso Alpino lombardo possa supportare nella maniera più incisiva il sistema lombardo di Protezione civile, avvalendosi, tra l’altro, degli elicotteri di Regione Lombardia e mettendo a sua volta in campo le specifiche professionalità e competenze di cui è ricco, non ultimo l’ampio bacino di volontari”.

La convenzione, che avrà una durata di tre anni, prevede la collaborazione del Cnsas per gli interventi di soccorso in ambienti impervi e ostili compresi nel territorio regionale o, quando richiesto e necessario, in quello di regioni confinanti, sulla base di opportuni protocolli operativi concordati con le strutture competenti e in appoggio agli equipaggi sanitari. Lo stanziamento di 150 mila euro da parte di Regione Lombardia servirà per le eventuali spese legate all’utilizzo da parte di Cnsas di servizi elicotteristici non regionali nello svolgimento delle sue attività (per un contributo totale non oltre i 25 mila euro per il 2019 e non oltre i 50 mila euro annui per il 2020 e il 2021). Per il potenziamento del sistema di radiocomunicazione Cnsas, Regione mette invece a disposizione un contributo fino a 25 mila euro, che dovrà essere utilizzato entro il 2019.

“Nel corso degli anni la sinergia e l’integrazione tra il sistema di Protezione civile regionale e il Soccorso Alpino si è progressivamente rafforzata, fino alla situazione attuale – ha aggiunto Foroni -. Inoltre, grazie alle risorse che mettiamo a disposizione, il Soccorso Alpino potrà implementare la sua attività di formazione e di allenamento dei tanti volontari che lo compongono, potrà rinnovare la dotazione di mezzi e attrezzature particolari, necessarie per questo tipo di interventi”.

Il Cnsas si articola, sul territorio lombardo, in 5 delegazioni, di cui 4 alpine (V Bresciana, VI Orobica, VII Valtellinese, XIX Lariana) e 1 speleologica (IX), a loro volta suddivise in ‘Stazioni’, per complessive 31 stazioni alpine e 1 stazione speleologica. In caso di necessità’, il Cnsas lombardo può tuttavia avvalersi anche del personale e delle attrezzature di altri Servizi regionali, che, sul territorio nazionale, contano ulteriori 26 delegazioni alpine (con 211 ‘Stazioni’) e 15 delegazioni speleologiche (con 26 ‘Stazioni’).

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