Hanno preso il via lunedì mattina i lavori veri e propri per digitalizzazione l’intero archivio di Vittorio Sereni, ospitato da Palazzo Verbania, dopo la recente inaugurazione e riapertura al pubblico. Si tratta di circa 25mila fogli tra quaderni di poesie, prose e traduzioni, fascicoli contenenti autografi, manoscritti o dattiloscritti, bozze di stampa con annotazioni e varianti, fogli inediti e testi critici, documenti riguardanti le fasi di elaborazione di tutti i testi creativi, oltre a pareri editoriali.
Tutto questo è stato reso possibile grazie al grande contributo del Lions Club Luino e dei suoi soci che ha permesso di affidare i lavori alla Space Spa di Prato, azienda esperta nel recupero e nella sistemazione di documenti, che grazie al suo esperto, il dottor Michelagelo Maiullari, sta scannerizzando tutti i documenti.
Si tratta di un’opera certosina che porterà Maiullari a trasferire al computer migliaia e migliaia di foto, grazie all’uso di una specifica attrezzatura, uno scanner planetario con presa dall’alto e vetro trasparente, che porterà a digitalizzare l’archivio con immagini in formato jpg. Un impegno che lo vedrà lavorare a Palazzo Verbania per un mesetto circa. L’obiettivo dei Lions è sempre stato quello di dare nuova forza alla valorizzazione culturale del territorio, non solo contribuendo alla digitalizzazione dell’archivio Sereni.
A partire dal 1993, infatti, i soci luinesi hanno pubblicato 40mila volumi sotto forma di antologia, distribuiti in tutte le scuole superiori della provincia e del Canton Ticino. Un lavoro di ricerca e acquisizione delle opere ha poi consentito di donare l’intera biblioteca al Comune, con l’obiettivo di proteggere e mantenere viva una ricchezza che ancora oggi è oggetto di studi in tutta Italia così come all’estero.
“Pensare Luino come polo di attrazione in campo letterario, facilitando l’accesso completo alla opere del poeta – racconta l’ex presidente Lions Alberto Frigerio -, fornendo a chi viene da fuori un’immagine dettagliata che non si esaurisca con Piero Chiara, ma che continui grazie a tutto ciò che di bello possediamo”.
Con la digitalizzazione, una volta ultimata, tutti i cittadini ed i turisti potranno consultare l’archivio Sereni non solo a Palazzo Verbania ma anche online, tra cui anche traduzioni di importanti autori e l’intera corrispondenza personale, circa 6mila lettere in totale, con Anceschi, Betocchi, Caproni, Caretti, Char, Fortini, Luzi, Montale, Quasimodo, Moretti, Parroncini, Pasolini, Pratolini, Saba, Ungaretti e Vittorini.
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