Sono iniziati i saldi estivi in tutte le regioni d’Italia. Gli sconti sono già partiti in Campania il 29 giugno, il primo luglio in Sicilia e Liguria, il 2 luglio in Basilicata.
Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, quest’anno per l’acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media poco meno di 230 euro – circa 100 euro pro capite – per un valore complessivo intorno ai 3,5 miliardi di euro.
Oggi i saldi sono iniziati in tutta la Lombardia e anche nell’Alto Varesotto, così, tutti i negozi hanno messo in vetrina i prodotti in saldo e sono numerosi i clienti, compresi tanti turisti stranieri, che hanno fatto shopping oggi nella prima giornata di saldi lungo le vie dei centri cittadini.
Ecco le regole per le vendite scontate, come riportato dal sito della Regione Lombardia.
– Ai fini di informazione e tutela dei consumatori, i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. E’ invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso.
– L’operatore commerciale ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie (che, anche graficamente, non devono essere presentate in modo ingannevole per il consumatore) sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto.
– I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli).
– Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.
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