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Luino | 29 Giugno 2019

Luino, un condono sulle tasse non pagate: bagarre in consiglio comunale

Passa un regolamento che mira ad inadempienze per più di 700mila euro. Pellicini: "Alternativa per chi è in difficoltà, con possibili benefici". Critica la minoranza

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Rottamazione, condono, pace fiscale: scelta l’angolazione da cui inquadrare la procedura, questa all’atto pratico non cambia e l’idea di definire una corsia preferenziale per chi è venuto meno alle proprie responsabilità di cittadino, producendo delle situazioni debitorie nei confronti di un ente pubblico, non può che generare polemiche tra chi dà il suo benestare alla manovra e chi vi si oppone in modo severo.

L’ente nel caso specifico è il comune di Luino, dove a fronte di un’entrata media annuale di 6 milioni, per quanto concerne la riscossione delle tasse, un “buco” di circa 760mila euro – accumulato dalle inadempienze di 252 persone in un arco temporale molto ampio, dal 2000 al 2017 – ha spinto l’amministrazione ad adottare un regolamento per la “definizione agevolata delle entrate non riscosse“, scelta che ha creato non poche divergenze tra maggioranza e minoranza.

Il confronto ha avuto luogo giovedì sera in occasione dell’assemblea cittadina, con l’approvazione del suddetto regolamento inserita tra i punti all’ordine del giorno. “Favorisce le persone che l’hanno fatta franca – ha esordito la consigliera dem Enrica Nogara – a scapito dei pensionati e dei lavoratori che hanno pagato le tasse in tempi dovuti. Ridurre le sanzioni è un provvedimento assolutamente ingiusto nei confronti delle persone oneste”.

La questione però è più complessa e racchiude un ventaglio di causalità che va decisamente oltre l’azzardo volontario di “non pagare”. “Non tutte le persone che hanno situazioni debitorie sono disoneste” ha ribattuto quindi il sindaco Andrea Pellicini, sottolineando l’intenzione di fornire un’alternativa a chi si trova in grave difficoltà, con il tentativo ulteriore di raggiungere, tramite l’applicazione del regolamento, benefici per la pubblica amministrazione.

La necessità di discernere tra posizioni socialmente delicate e altre di varia natura – differenziando quindi le modalità di aiuto – è una priorità indicata dal capogruppo de “L’altra Luino”, Franco Compagnoni, nel corso del dibattito, animato poi nuovamente dalla consigliera Nogara con la richiesta di ragionare su interventi drastici quali ad esempio il blocco amministrativo dell’auto o quello del conto corrente. Strade impraticabili, ha avvertito l’assessore al Bilancio Dario Sgarbi, in virtù dei numerosi requisiti imposti dalla legge e dalla burocrazia, da riscontrare poi nei singoli casi.

Proprio l’assessore Sgarbi, in conclusione, ha portato all’attenzione dei colleghi un ultimo potenziale tassello che passa dalla procedura della riscossione agevolata. Si tratta della possibilità di ridurre il peso del fondo crediti di dubbia esigibilità – dove confluiscono obbligatoriamente risorse da “congelare” in caso di spese impreviste – liberando così fondi da investire.

La misura passa con i soli voti contrari dei consiglieri di minoranza Nogara e Petrotta (astenuti i capigruppo Compagnoni e Taldone). Malvista dai più, e di certo poco entusiasmante persino per i promotori, verrà sicuramente riconsiderata a distanza di tempo. Dati alla mano.

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