Milano | 27 Giugno 2019

Caldo record e ozono, allarme in Lombardia: da Regione piano sanitario ad hoc

Arpa segnala che è stata superata la soglia massima di ozono, da Regione piano straordinario con ATS e ASST, con massima attenzione soggetti più fragili

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Continua l’ondata di caldo in Lombardia che favorisce l’ulteriore innalzamento dei valori di ozono in atmosfera: ieri in alcune province lombarde hanno infatti superato la soglia di allarme oltrepassando per il terzo giorno consecutivo la cosiddetta soglia di informazione.

Arpa Lombardia informa che il livello più alto è stato registrato a Meda, nella provincia di Monza e Brianza, segue la provincia di Como, quella di Bergamo, Varese, Lecco, Milano, Brescia, Cremona, Lodi, Pavia e Mantova. Resta invece sotto la prima soglia la provincia di Sondrio.

Per minimizzare gli effetti dell’ozono sulla salute, in particolare nei soggetti più a rischio come bambini, anziani o persone con problemi respiratori, è consigliabile evitare il più possibile le attività all’aria aperta nelle ore di maggiore insolazione, generalmente dalle 12 alle 16. Per approfondimenti, sul sito Arpa Lombardia sono disponibili l’Informativa ozono e i dati registrati quotidianamente dalla rete di monitoraggio qualità dell’aria.

Per affrontare l’ondata di caldo che sta interessando la Lombardia, l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, ha chiesto alle ATS e alle ASST di predisporre un piano ‘ad hoc’ e di avere un’attenzione particolare per la popolazione sensibile, soprattutto anziani o affetti da patologie respiratorie. In questo quadro risulta fondamentale anche la collaborazione con i Comuni così da rendere più incisivi e rapidi gli interventi.

“L’attenzione nei confronti della singola persona si sviluppa ad altissimo livello – ha sottolineato Gallera – tant’è che dall’ATS sono state predisposte le liste dei soggetti anziani suscettibili agli effetti del caldo: veri e propri elenchi nominativi che includono le persone che, a seguito di particolari caratteristiche individuali, presentano un elevato rischio di subire gli effetti negativi dell’esposizione al caldo”.

“Inoltre, grazie a un’attenta e oculata opera di programmazione negli ospedali – ha spiegato inoltre Gallera – i servizi importanti e necessari rimarranno operativi senza penalizzazioni per i cittadini e per i pazienti, e saranno garantite le attività legate alle urgenze. ”

In agosto la riduzione delle attività riguarderà soprattutto i servizi chirurgici a bassa intensità, che sono quindi programmabili, mentre le terapie intensive e i reparti di medicina, che afferiscono ai servizi urgenti, manterranno l’80% delle attività. Così come i pronto soccorso saranno attrezzati per far fronte alle criticità legate alle ondate di caldo, soprattutto per i cittadini più anziani oppure con patologie respiratorie particolari”.

“Alla garanzia dei posti letto nelle città – ha concluso l’assessore – si abbina poi un potenziamento delle attività socio sanitarie nelle località turistiche della Lombardia, con medici di base in servizio anche durante il fine settimana e ambulatori aperti con orari potenziati, in base alle indicazioni delle ATS interessate”.

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