Orino | 1 Giugno 2019

Orino, domani “Battesimo Civico” dei 18enni e presentazione di “Urin di temp indrè”

Durante l’incontro di domani alle ore 20.30 presso il Centro Padre Pino Moia sarà anche il momento del il Battesimo Civico dei diciottenni, seguito da un rinfresco

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Si terrà domani, domenica 2 giugno, alle 20.30, presso il Centro Padre Pino Moia, in via Garibaldi 15 a Orino, la presentazione del libro dialettale “Urin di temp indrè”, organizzata dalla Biblioteca Comunale. All’evento interverranno il direttore di “Menta & Rosmarino” Alberto Palazzi, la giornalista de “La Prealpina” Federica Lucchini, lo storico locale Giorgio Roncari e la cantastorie dialettale varesina Diana Ceriani.

Il libro “Urin di temp indrè” è nato verso la fine del 2017 quando il sindaco di Orino, Cesare Moia, ha iniziato a organizzare delle riunioni con un gruppetto di anziani, di quelli che normalmente si esprimono ancora in dialetto. Lo scopo era far raccontare come si viveva una volta, le tradizioni ormai perse dei nostri paesi e le storie locali, il tutto rigorosamente in dialetto. L’appuntamento prosegue ancora oggi con cadenza quindicinale, il mercoledì pomeriggio presso la biblioteca di Orino; ogni volta si parla, in dialetto, di un tema diverso.

I partecipanti agli incontri, già in buon numero all’inizio di questa esperienza, sono via via aumentati, fino ad arrivare a riunioni con oltre venti persone che, per un paese piccolo come Orino, non è poca cosa. Tra i partecipanti lo storico locale cuviese Giorgio Roncari, i poeti e scrittori dialettali Gregorio Cerini di Arcumeggia, Mauro Marchesotti di Gavirate, Pietro Papa di Laveno.

Incontri conviviali nei quali ognuno, informalmente, portava le proprie memorie, esperienze e curiosità. Non sono mancate le chicche, come il ricordo del pioniere dell’aviazione di Orino, Ferruccio Moia, che 100 anni fa volle tentare un volo dalla cascina di casa sua. Ma anche tradizioni scomparse o mutate con la modernità, come la coltivazione e lavorazione della canapa, i riti funerari, le tradizioni della Pasqua, l’uso civico dei boschi comunali.

Per far sì che i racconti non andassero dispersi, Giorgio Roncari li ha trascritti in dialetto, affiancando la traduzione in italiano, a beneficio di tutti quelli che non lo parlano e lo capiscono. Questi testi, insieme a belle foto del tempo che fu, sono confluiti appunto nel libro che sarà presentato domani, domenica 2 giugno.

Nel corso della serata si terrà anche il Battesimo Civico dei diciottenni, seguito da un rinfresco.

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