Marchirolo | 31 Maggio 2019

Marchirolo, confessò il tentato omicidio della moglie: si avvicina il giudizio immediato

I fatti risalgono allo scorso febbraio. Dopo la lite l'uomo, un 42enne italiano ed incensurato, si presentò in caserma per costituirsi. Il 4 luglio l'udienza a Varese

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Aggredì la moglie servendosi di un coltello con una lama da 19 centimetri e il peggio venne scongiurato solo grazie all’intervento del figlio minorenne della coppia, che per allontanare il padre furioso dalla sua potenziale vittima riportò una ferita alla mano.

Per il quarantaduenne di Marchirolo, da tre mesi e mezzo agli arresti, dopo il tentato omicidio della consorte, si avvicina la data del giudizio immediato, con udienza fissata al 4 luglio presso il Tribunale di Varese. A riportarlo oggi è il quotidiano locale La Prealpina, dalle cui pagine si apprende inoltre che la difesa dell’uomo, rappresentata dall’avvocato Corrado Viazzo, potrebbe decidere di imboccare la strada del rito abbreviato.

I fatti risalgono alla notte dello scorso 16 febbraio, quando a far perdere totalmente il controllo al quarantaduenne, italiano ed incensurato, furono probabilmente delle ragioni sentimentali connesse al litigio. Dopo le urla solo i colpi sul corpo della donna: sei fendenti che raggiungono braccia e addome, senza interessare però, fortunatamente, organi vitali.

A dare l’allarme il figlio, anch’egli ferito, e mentre i carabinieri di Marchirolo raggiungevano l’abitazione, insieme agli operatori sanitari del 118, l’uomo, allontanatosi da casa, si trovava già nei pressi della caserma locale per costituirsi. Esclusa in seguito, dopo la confessione davanti al gip, l’aggravante dei futili motivi.

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