Porto Ceresio | 26 Maggio 2019

Seabin: nel lago Ceresio arriva lo strumento rivoluzionario che ripulirà le acque

Il cestino galleggiante che rimuove plastiche e microplastiche dalle acque è stato presentato ufficialmente ieri a Porto Ceresio, in occasione di “I LAKE"

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Nato nel 2015, dall’intuizione di due giovani ricercatori australiani, Seabin grazie alla sua semplicità di funzionamento ed efficacia ha conquistato i principali specchi di acqua del mondo, approdando anche sul Lago di Lugano grazie a F. & B. Nautica di Simone Ferioli e Poralu Marine, produttore del Seabin.

Un cestino galleggiante che, immerso nell’acqua e collegato ad una pompa elettrica, crea un flusso per attirare al collettore rifiuti galleggianti, plastiche e microplastiche. I rifiuti vengono così raccolti in un sacchetto composto da fibre naturali, mentre un separatore pulisce l’acqua che verrà rimessa in circolo. L’inquinamento delle acque si sta rivelando mortale per il nostro ecosistema. Seabin è una delle risposte per cercare di combatterlo.

L’evento I LAKE vuole essere un regalo della nostra azienda a tutto il territorio – commenta Simone Ferioli, titolare di F.&B. Nautica, cantiere nautico con sede a Bisuschio e con oltre 30 anni di storia e organizzatore di I LAKE -. Ogni giorno noi viviamo sul lago e per il lago; queste acque vanno amate, curate, tutelate e vissute poiché grande forma di ricchezza non solo per Porto Ceresio, ma per la Regione. Con questo investimento, reso anche possibile al supporto degli sponsor e delle aziende che ci hanno creduto insieme a noi, vogliamo sensibilizzare le persone sul tema della sostenibilità ambientale mettendoci in gioco in prima persona e lo dimostriamo con l’installazione del primo Seabin sul Lago di Lugano, avviato oggi”.

“Siamo felici di poter ospitare sul nostro territorio iniziative come ‘I LIKE’, che consentono un’esperienza nuova e suggestiva su di un lago che attende ancora di essere conosciuto in tutta la sua bellezza”, le parole del Sindaco di Porto Ceresio Jenny Santi che prosegue: “Ben venga affrontare i temi ecologici con conferenze e approfondimenti su strumenti innovativi, quali il Seabin, che ci permettono di riflettere su tematiche più ampie quali ambiente, sostenibilità e valorizzazione del territorio”.

A Marco Saroglia, Biologo e Professore Ordinario di Acquacoltura presso l’Università degli Studi dell’Insubria a Varese, il compito di trattare il problema sempre più sentito delle micro e nanoplastiche nelle catene alimentari acquatiche: “La contaminazione da microplastiche è una condizione sempre più grave per l’ambiente e rappresenta una minaccia per la sicurezza alimentare e la salute umana. I rifiuti entrano prepotentemente nella catena alimentare di pesci e molluschi arrivando possiamo supporre anche nei nostri piatti. Non ci sono ancora dati certi sulle conseguenze per l’uomo; ma queste microplastiche non sono certo materiali inerti: dopo la loro ingestione i pesci possono sviluppare alterazioni che comprendono infiammazioni del sistema immunitario, fino a danni al DNA”.

Il bioarchitetto Riccardo Chisari ha sottolineato l’emergenza di attuare politiche a tutela delle acque, ormai da tempo identificato su scala mondiale come “oro blu”. “L’eccessivo consumo dell’acqua e la sua non tutela è un’emergenza globale. Questa giornata vuole essere un primo passo per la sensibilizzazione di tutti noi: da quando usciremo da qui, dovremo farci carico della messa in atto di misure sempre più efficaci per ridurre l’immissione di microplastiche a tutela dell’ambiente e del nostro territorio. Pensiamo solo alla Lombardia: viviamo in un territorio che dispone in assoluto della maggiore quantità d’acqua procapite per abitante d’Italia, che però a causa delle plastiche, dei rifiuti, che ogni giorno gettiamo in acqua, si sta ammalando lentamente”.

Paolo Sartorio, rappresentate della Comunità Montana del Piambello, infine, ha evidenziato come le reti fognarie non controllate stiano inquinando il Lago di Lugano: “La salute del Lago dipende per la quasi totalità dai fiumi e dagli scarichi che vi si immettono: il Reticolo Idrico Minore ed il Servizio Idrico Integrato sono i temi su cui dovranno essere investite sempre maggiori risorse. Le due cose devono essere però affrontate separate: i torrenti non possono incrociare i collettori fognari; diversamente…. nessun depuratore al mondo potrà mai funzionare”.

Per questo Seabin è stato scelto da LifeGate, network di sviluppo sostenibile, nell’ambito del progetto LifeGate PlasticLess®, l’iniziativa volta a pulire le acque dei mari e dei laghi dalla plastica.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com