Varese | 18 Maggio 2019

A Varese una giornata per conoscere più da vicino il rapporto tra autismo e scuola

L’incontro di giovedì 23 maggio al Teatro Apollonio è dedicato ad un approfondimento sul tema del percorso di crescita dei bambini con disturbi dello spettro autistico

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“Il bambino con disturbo dello spettro autistico… il percorso di crescita” è il titolo di un importante convegno multidisciplinare in programma per giovedì 23 maggio alle ore 13.30 al Teatro Apollonio di Varese.

La sede è stata scelta appositamente per favorire la massima partecipazione del pubblico e, in particolare, degli insegnanti e degli educatori della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, ma anche dei genitori e di tutti coloro che, per professione, sono interessati ad approfondire il tema e a conoscere le numerose azioni intraprese dalla Neuropsichiatria infantile dell’ASST dei Sette Laghi, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, allo scopo di sfatare false credenze e aiutare educatori e insegnanti. Il tema, infatti, risulta molto sentito sia dai professionisti sanitari, sia da chi lavora nella scuola, nei servizi alla persona e, ovviamente, dalle famiglie.

“I disturbi dello spettro autistico rappresentano una condizione di perturbazione pervasiva dello sviluppo di un bambino – spiega il dottor Giorgio Rossi, direttore della Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Del Ponte di Varese – interessando l’area della relazione interpersonale, sia con i pari di età ma anche con gli adulti, l’area della comunicazione sia verbale, cioè il linguaggio parlato, sia non verbale, cioè linguaggio gestuale, oltre all’area degli interessi e delle attività che risultano ristretti e ripetitivi“.

“L’esordio dei sintomi comportamentali, – aggiunge il professor Cristiano Termine, ordinario dell’Università dell’Insubria – segno del perturbamento del percorso di sviluppo neuro-psico-motorio di un bambino, è riconosciuto nella maggioranza dei casi entro i primi tre anni di vita, ma spesso manifestazioni più lievi o atipiche dello sviluppo si diagnosticano successivamente, di solito entro la scuola primaria. Le manifestazioni cliniche sono molto variabili all’interno della categoria diagnostica, motivo per cui la conoscenza dei profili di funzionamento dei bambini e dei loro contesti permette la messa in atto di strategie di accompagnamento più funzionali nel loro percorso“.

Il disturbo sembra raggiungere una frequenza progressivamente più elevata nel corso del tempo: “Si stima una prevalenza di 1 ogni 100 bambini – aggiunge Termine – con maggior prevalenza nei maschi. Il rapporto maschi/femmine è infatti pari a 3-4/1. Le cause del disturbo risultano ancora poco conosciute e maggiori studi e conoscenze risultano utili per comprenderne le cause, oltre che rilevare eventuale markers biologici utili alla diagnosi precoce”.

Il convegno è stato organizzato da un gruppo di lavoro multidisciplinare, coordinato dalla dottoressa Ledina Derhemi, Neuropsichiatra Infantile dell’ASST Sette Laghi. Ne fanno parte diversi specialisti del Servizio di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale del Ponte, dell’Università dell’Insubria e dell’Ufficio Scolastico Provinciale, diretto dal dottor Claudio Merletti.

Il Rotary Club Varese Ceresio, e in particolare Mario Cecchetti, Rosy Cecchini, Enzo Cavicchioli e Roberto Carù, ha sostenuto e promosso l’iniziativa e ha reso possibile la distribuzione del Vademecum sui Disturbi dello Spettro Autistico ai partecipanti del convegno. Si tratta di uno strumento utile agli insegnanti e agli educatori che operano quotidianamente nell’ambito scolastico.

“I dati ISTAT relativi alla numerosità di alunni iscritti alle scuole primarie e secondarie di primo grado – spiega la dottoressa Derhemi – riportano una prevalenza nazionale di 0.84% degli alunni con disabilità riconosciuta tramite certificazione di cui alla legge 104/92. Di questi, il 25.6% nella scuola primaria e 21.7% nella scuola secondaria di primo grado. Numeri che si avvicinano al dato nazionale previsto pari all’1% del totale degli alunni”.

Il Vademecum offre una breve descrizione delle caratteristiche cliniche e funzionali degli alunni con disturbi dello spettro autistico, la traduzione della terminologia tecnica relativa alle relazioni cliniche effettuate dagli specialisti (Neuropsichiatri Infantili e Psicologi), indicazioni sui percorsi di diagnosi, cura e le relative strutture a cui rivolgersi e molte informazioni relative ai falsi miti che accompagnano erroneamente l’argomento. Sono inoltre presentati i progetti di ricerca e di cura garantiti dal Servizio Sanitario.

La partecipazione al convegno è gratuita, fino ad esaurimento posti, e per iscriversi è indispensabile compilare il form dedicato.

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