Gavirate | 1 Maggio 2019

Un nuovo modo di… “Fare Centro”, per aiutare bambini e ragazzi

Lo “Studio di psicologia e dintorni Fare Centro”, guidato dalla dottoressa Leonia Cazzaro, offre interventi volti a migliorare la qualità della vita delle persone

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A partire dallo scorso dicembre a Gavirate è aperto il nuovo “Studio di psicologia e dintorni Fare Centro”, che offre diversi interventi in ambito psicoeducativo.

Le attività dello studio, come spiega la dottoressa Leonia Cazzaro, responsabile del centro, sono le visite e prese in carico neuropsichiatriche, valutazione e trattamento dei disturbi specifici di apprendimento, valutazione e riabilitazione logopedica per bambini e adulti, psicomotricità, percorsi di supporto alla genitorialità, interventi di riabilitazione e potenziamento cognitivo, percorsi di homework tutoring per bambini e ragazzi, consulenza psicopedagogica, e consulenza di parte in materia di separazione e divorzio, incontri di GiocaYoga.

Le nuove proposte che il Centro offre al territorio, invece, riguardano interventi rivolti a bambini e ragazzi con ADHD-DDAI (bambini con disturbo da deficit di attenzione, impulsività e iperattività) e disturbi comportamentali da un lato; dall’altro interventi a orientamento cognitivo-comportamentale secondo le linee guida del metodo ABA (analisi del comportamento applicata) principalmente con bambini con disturbo dello spettro autistico.

L’intervento condotto dalla dottoressa Silvia Oddone, specializzata in “Didattica e Psicopatologia per alunni con Disturbo da Deficit d’Attenzione/Iperattività”, consiste in un supporto all’intero nucleo famigliare, nella gestione del bambino/ragazzo, proponendo strategie a doc relative alle funzioni esecutive deficitarie, quali attenzione, pianificazione e organizzazione, inibizione della risposta, flessibilità, memoria di lavoro, autoregolazione emotiva.

Essendo presente un concreto e tangibile problema di autoregolazione, si lavora con lo scopo di fornire sia al bambino, sia ai genitori e a tutte le persone che ruotano intorno al ragazzo, modalità appropriate di gestione e supporto dello specifico disturbo.

L’obiettivo primario risulta il raggiungimento della consapevolezza e quindi conoscenza della problematica, per poi condurre un intervento educativo volto al miglioramento nella gestione famigliare e personale con il bambino con ADHD, per garantire un miglioramento delle condizioni di vita sia del fanciullo che dei genitori.

Quando può essere utile questo tipo di intervento?
Quando:
… il bambino non riesce a mantenere l’attenzione sul compito, sul gioco o sull’attività;
…non ascolta o sembra non ascoltare le proposte e/o richieste,
…ha difficoltà ad eseguire le consegne, per esempio mettere in ordine i giochi, preparare la cartella, lavarsi le mani prima di cena,..;
…tende a dimenticare o perdere le cose (materiale didattico, giochi, ecc.);
…passa da un gioco all’altro, da un’attività all’altra senza completarne alcuna;
…evita attività o compiti che avverte troppo faticosi e impegnativi;
…si alza continuamente dalla sedia durante i pasti; fatica a rimanere seduto al banco;
…corre, si arrampica, e incappa in piccoli incidenti sia a scuola che in situazioni quotidiane (supermercato, parco giochi, ecc.);
…fatica a rispettare le regole e i turni ed è irruento nel gioco;
…tocca tutto quello che vede;
…a volte risulta manesco con gli altri bambini;
…parla in continuazione, interrompe gli altri mentre parlano, passa da un argomento all’altro;
…fatica a iniziare e a svolgere i compiti, continuando a rimandare;

L’intervento ABA condotto da terapista (dottoressa Claudia Scarantino) e consulente analista del comportamento supervisionata (dottoressa Milena Pennetta) segue le linee guida dell’analisi comportamentale, che sono quelle evidenziate come consigliate e più efficaci sul trattamento dell’autismo dal SSN.  L’ABA è infatti una scienza che descrive il comportamento umano in termini scientifici ed osservabili e va ad intervenire per cambiare comportamenti socialmente rilevanti.

L’obiettivo dell’analisi del comportamento è dunque quello di migliorare la qualità di vita delle persone, attraverso l’uso di rinforzi che fungono spinta motivazionale all’apprendimento. Viene utilizzata con maggiore frequenza per il trattamento precoce (fin dai primi anni di vita, già a due anni e mezzo ad esempio) ed intensivo (da 10 a 30 ore alla settimana, tra intervento in studio e a domicilio condotto dai genitori) rivolto a bambini con autismo. Non è necessaria una diagnosi specifica per iniziare l’intervento, ma se il bambino mostra comportamenti di chiusura e scarso interesse per le relazioni, ritardo nella comunicazione e nel linguaggio verbale, giochi o movimenti stereotipati o ripetitivi, difficoltà attentive rispetto ad un gioco o una attività, i genitori possono inizialmente rivolgersi al pediatra di base, che potrà consigliare eventualmente se sia necessario e poi come potere svolgere l’iter diagnostico ( possibile anche all’interno dello Studio Fare Centro).

In particolare l’analisi comportamentale applicata può essere utile per agire sul quoziente intellettivo, sulle autonomie e sulle abilità comunicative. L’intervento ABA prevede, oltre ad una equipe costituita da Terapista e Consulente, un massiccio coinvolgimento e formazione dei genitori, e delle persone che entrano in contatto con il bambino.

Il centro si trova a Gavirate in via Cattaneo 4 (in fondo a via Garibaldi), l’equipe multidiscilinare riceve su appuntamento al numero +39 333 54 60 058. Per informazioni ulteriori è possibile consultare il sito www.studiofarecentro.it e inviare mail a info@studiofarecentro.it.

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