Sul tema della raccolta differenziata il comune di Lavena Ponte Tresa, al pari di altri comuni del territorio, sta investendo molto.
L’impegno dell’amministrazione, guidata dal sindaco Massimo Mastromarino, è finalizzato non solo al contrasto dell’odioso fenomeno dei rifiuti abbandonati, vera spina nel fianco per tutto l’Alto Varesotto, ma riguarda anche le attività di sensibilizzazione e informazione sulle corrette dinamiche di conferimento, in particolare dopo l’entrata in vigore, dall’inizio di aprile, della raccolta dei rifiuti indifferenziati tramite contenitori dotati di codice RFID (impiegato ai fini della tracciabilità e del calcolo dei quantitativi).
Attività che anche nelle ultime settimane sono state tradotte in incontri pubblici, promossi in collaborazione con Econord, aperti a tutti i cittadini. Ed è proprio dalla comunità che un residente, attraverso la nostra redazione, rivolge un appello ai responsabili del servizio di raccolta, con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione su un inconveniente al centro di alcuni disagi.
Si tratta della distribuzione del materiale necessario allo svolgimento della differenziata, che tra sacchi e contenitori, “viene compiuta una sola volta al mese, con tempi di distribuzione ridottissimi, due o tre ore al massimo per mese, e con la mancanza, più volte riscontrata, di alcuni materiali”, sottolinea l’autore dell’appello per far sì che la copertura dei passaggi possa essere incrementata per eliminare code e attese.
Sul fronte della vigilanza, invece, come già raccontato, la Polizia locale ha elevato la scorsa settimana quattro sanzioni, grazie anche alla collaborazione e alle segnalazioni dei cittadini civili.
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