Dal 2012 l’Ospedale di Circolo di Varese è stato riconosciuto come Centro Trauma ad Alta Specializzazione (CTS), ovvero rappresenta, per il territorio dell’Insubria e per la provincia di Lecco, il riferimento principale per i traumi maggiori, quegli eventi che determinano lesioni singole o multiple di entità tale da costituire un pericolo per la vita del paziente.
L’individuazione dei CTS si basa sulla presenza di una serie di requisiti particolarmente esigenti relativi sia alle strutture presenti all’interno dell’Ospedale, sia alle professionalità che vi prestano servizio.
L’Ospedale di Circolo, oltre alla presenza dei vari specialisti che dovessero rendersi necessari, ha effettivamente anche tutti i numeri necessari per la gestione dei traumi più complessi, potendo avvalersi di diverse sale, laboratori, dell’elisuperficie utilizzabile anche di notte, oltre che di diverse Sale Operatorie.
Contestualmente al riconoscimento degli Ospedali sede di CTS, la Regione ha individuato anche i Centri Traumi di Zona e i Pronto Soccorso per Traumi, strutture meno specializzate ma in grado di offrire un’assistenza completa ai traumi meno gravi. È stata delineata così l’articolazione complessiva del Sistema Integrato per l’Assistenza al Trauma Maggiore (SIAT), il cui fine è quello di offrire un percorso che ottimizza i tempi e le strategie di intervento per garantire il trattamento più idoneo per ogni paziente traumatizzato.
In altre parole, grazie al SIAT, ogni paziente traumatizzato viene preso in carico dalla struttura più adeguata nei tempi più rapidi. Il SIAT infatti si basa su una chiara definizione delle aree di competenza dei singoli Centri Trauma: in questo modo, quando il Servizio di emergenza-urgenza interviene a soccorrere un paziente traumatizzato, può procedere tempestivamente al trasporto verso il centro trauma più idoneo in base alle sue condizioni, optando per il centro più vicino piuttosto che quello ad alta specializzazione.
Se ad esempio un paziente non è stabile da un punto di vista emodinamico e respiratorio, va portato al centro più vicino e, una volta stabilizzato, se si tratta di un trauma maggiore, tempestivamente trasferito nel CTS. I centri periferici, quindi, devono essere in grado di trasferire i pazienti più complessi al CTS, ma anche di accettare i pazienti meno critici dal CTS. In questoo modo si garantiscono ad ogni paziente traumatizzato le cure più adeguate e anche le condizioni per il CTS di accogliere successivi grandi traumi.
Quando un trauma maggiore viene portato al Pronto Soccorso del Centro Traumi ad alta Specializzazione, il suo arrivo è anticipato dalla Centrale operativa del 118, tramite una linea telefonica dedicata. Scatta quindi la procedura codificata: in Emergency Room convergono i componenti del Trauma Team di base, composto da un medico di PS, un anestesista rianimatore, un chirurgo generale, 2 infermieri di PS e un OSS, coordinati dal Trauma Team Leader, ruolo normalmente svolto da un anestesista.
Questa equipe polispecialistica esperta procede alla stabilizzazione e all’esecuzione degli accertamenti diagnostici di primo livello (Rx torace, Rx bacino, E-Fast) ed eventualmente al trasferimento in Tc o in sala operatoria o angiografica qualora necessario. Inoltre, in base alle necessità, il Trauma Team si amplia con il coinvolgimento di ulteriori specialisti, per garantire la presa in carico completa del paziente. Segue la valutazione secondaria, per verificare la presenza di ulteriori lesioni non immediatamente pericolose per la sopravvivenza ma che possono evolvere in maniera grave.
Ogni anno, all’Ospedale di Circolo, il trauma team si attiva mediamente più di 600 volte, e ogni anno, i pazienti con trauma che vengono ricoverati nelle terapie intensive sono in media 230.
© Riproduzione riservata


Vuoi lasciare un commento? | 0