Centinaia e centinaia, soprattutto su Facebook, sono i messaggi di vicinanza a Lorenzo, il 18enne liceale caduto nella notte tra sabato e ieri, domenica 10 marzo, da un balcone dell’Hotel Dolomiti in Val di Fassa, dove stava trascorrendo l’ultima notte della settimana bianca, organizzata come di consueto da tanti anni, da un gruppo di sportivi luinesi, guidati dal professore di educazione fisica Piergiorgio Manfrè.
Una caduta accidentale, probabilmente avvenuta mentre Lorenzo stava cercando di uscire dalla struttura calandosi dal balcone, sfruttando il posizionamento di una grondaia che, non tenendo il suo peso, lo ha fatto cadere in terra da circa dieci metri.
Ora, però, la cosa importante è che il ragazzo, attualmente ricoverato in prognosi riservata presso la terapia intensiva dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, si svegli al più presto. Le sue condizioni sono gravi, ma da quanto si è appreso ieri sera, il ragazzo non dovrebbe essere in pericolo di vita anche se la situazione rimane delicata.
Le indagini sono condotte dai Carabinieri, arrivati in loco intorno alle 3.30, insieme agli operatori sanitari e ai vigili del fuoco, per soccorrere il 18enne. Per tutta la giornata di ieri i militari dell’Arma, dopo aver isolato la stanza, dove Lorenzo si trovava insieme ai suoi compagni, hanno effettuato i rilievi del caso e ascoltato alcune testimonianze. Il riserbo sulle indagini, al momento, è massimo.
Oltre alla dirigente scolastica del Liceo Scientifico “Vittorio Sereni” di Luino, Maria Luisa Patrizi, che ha espresso la sua vicinanza a Lorenzo e alla famiglia, augurandogli pronta guarigione, un pensiero è arrivato anche dalla Pallacanestro Verbano Luino, squadra in cui il 18enne luinese milita da questa stagione giocando nell’Under 18.
Come precisato dal Liceo, però, non si trattava di una gita scolastica, ma di una vacanza sulla neve organizzata all’esterno dell’Istituto. Lodevoli, per migliaia di giovani appassionati e tanti colleghi docenti, l’impegno e le responsabilità che da oltre ventiquattro anni il professor Manfrè si prende nella gestione e nell’organizzazione di queste gite: il più delle volte hanno risposto ad esigenze e interessi degli studenti che le scuole non riescono a prendersi in carico, soprattutto negli ultimi anni, a causa della carenza di fondi, di personale e di volontà.
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La chiosa finale dell’articolo non la condivido. La visita d’istruzione scolastica è un’altra cosa, con finalità e condivisioni diverse all’interno di un gruppo classe. Poi ci sono le agenzie di viaggio.
Dispiace per l’incidente e per le gravi condizioni del ragazzo, però da questo fatto tutti dovrebbero riflettere sul senso della vita e delle conseguenze delle proprie azioni, sia che si tratti di queste bravate, che di altre azioni, tipo bullismo, alcolismo, droga, guida spericolata, e soprattutto lo dovrebbero fare anche i genitori di coloro che poi si trovano in queste situazioni, dando per scontato la maturità del proprio figlio salvo poi piangere sui fatti reali, tutto parte dall’educazione, oggi si tende a passare sopra certi atteggiamenti dei giovani di oggi, salvo poi assistere a questi episodi. Meditate gente, meditate!!!
Io invece, con tutto il rispetto dovuto, non condivido (e trovo alquanto fuori luogo in questo momento delicato) il commento da lei fatto, Professoressa.
Sono d’accordo sul fatto che la settimana bianca sia un momento extrascolastico non legato alla formazione fornitaci a scuola dai docenti.
Penso tuttavia, che la parte finale dell’articolo sia necessaria, in quanto il Professor Manfrè organizzi specialmente attività ed eventi didattici con “finalità e condivisioni diverse all’interno del gruppo classe”, ad esempio: gita a Firenze, Napoli, Roma ed altre mete italiane di grande valore, durante le quali posso assicurare ci siano ritmi serrati in cui il primo obbiettivo del Professor Manfrè è quello di trasmetterci la maggior quantità e qualità di cultura possibile.
Scusi per la mia precisazione, ma ci tenevo a dire la mia, e a precisare che la parte d’articolo finale sia realistica e dovuta, a differenza di altri articoli che ho avuto il dispiacere di leggere in questi giorni.
Buona giornata.