Cuveglio | 23 Febbraio 2019

Cuveglio, Marco Magrini svela le voci e lancia la sua candidatura a sindaco

Dopo le dimissioni da sindaco di Duno e da presidente di Comunità Montana Valli del Verbano di Francesco Paglia, il consigliere provinciale annuncia le sue intenzioni

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Si vanno sempre più a delineare gli schieramenti politici locali che andranno a comporre il quadro delle elezioni amministrative di maggio che coinvolgeranno numerosi comuni dell’Alto Varesotto.

Dopo Maccagno con Pino e Veddasca, Castelveccana, Grantola e Mesenzana, è Cuveglio a completare i possibili candidati che andranno a guidare le comunità chiamate al voto.

In questo contesto, dopo l’ufficializzazione del sindaco uscente di Duno, nonché presidente di Comunità Montana Valli del Verbano, Francesco Paglia, che ha lanciato la sua lista “Prospettiva Popolare”, che proverà a vincere le elezioni a Cuveglio, oggi è Marco Magrini, arrivato al terzo mandato da primo cittadino di Cassano Valcuvia, a lanciare la sua candidatura a sindaco del paese.

Per questa ragione, con due candidati sindaci “esterni”, si prospetta una campagna molto interessante in Valcuvia, che Magrini ha voluto iniziare a raccontare.

Come mai ha scelto di candidarsi come sindaco di Cuveglio?

Negli ultimi mesi sono stati davvero tanti i cittadini di Cuveglio che, in vista delle prossime elezioni amministrative, mi hanno contattato per chiedere un mio impegno diretto. Mi ha molto colpito questa richiesta perché è arrivata da persone che ogni giorno si impegnano per tenere vive le comunità di Canonica, Cavona, Cuveglio e Vergobbio, è arrivata da persone che vorrebbero un’amministrazione comunale capace di mettere al centro Cuveglio e i suoi bisogni. La mia storia personale e istituzionale per la Valcuvia è nota, come è nota la mia vicinanza a Cuveglio, per questo motivo non ho potuto che prendere seriamente in considerazione questo invito.

Da dove è partita questa idea?

Abbiamo cominciato un percorso che ha coinvolto e sta tutt’ora coinvolgendo tanti cittadini, in maniera sinceramente civica, senza colori o bandiere di parte, basti pensare all’adesione dei consiglieri comunali uscenti Carlo Molinari, Nicolò Alagna, Sara Ginelli e Maurizio Molinari, che in questi anni sono stati su fronti diversi in assemblea cittadina. La voglia di far ripartire questa comunità e l’entusiasmo di tanti giovani sono stati per me poi gli elementi decisivi per accettare la responsabilità di guidare questo gruppo e dare la mia disponibilità a candidarmi sindaco.

Che tipo di campagna elettorale pensa potrà essere?

Ci metterò tutta l’energia e la passione di cui sono capace, perché ora è il momento di immaginare e progettare il futuro di Cuveglio da qui ai prossimi dieci/venti anni. La soluzione della fusione, proposta dalla attuale amministrazione, è stata bocciata dai cittadini. Bisogna quindi aprire una nuova fare con nuovi protagonisti.

Come vorrebbe diventasse Cuveglio?

L’obiettivo è quello di riuscire a fare di Cuveglio un paese in grado di erogare più servizi e per tutte le fasce di età, dalle giovani famiglie agli anziani, capace di curare e tutelare il proprio territorio e il proprio patrimonio naturale, capace di investire sulle infrastrutture necessarie e attese da decenni, il tutto avendo come priorità la sicurezza e il benessere dei propri cittadini.

In che modo pensa di riuscire a realizzare questo progetto?

Per arrivare a questo obiettivo la strada è quella di far diventare Cuveglio il capofila di valle nella gestione e nella erogazione dei servizi. Ricostruendo i rapporti e forti alleanze con gli enti immediatamente superiori, Comunità Montana, Provincia e Regione, Cuveglio potrà diventare il centro di riferimento per la Valle nella gestione e nella erogazione dei servizi. Questa è per noi la dimensione futura di Cuveglio. Metto in gioco la mia esperienza istituzionale,  le mie competenze e la capacità di costruire reti. Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane presenteremo uno ad uno i componenti della lista e il nostro programma.

A chi dice che si candida per avere un’altra “poltrona” cosa risponde?

Che questa accusa la si può avanzare a tutti tranne che a me. Questo territorio mi ha dato la possibilità di vivere esperienze importanti e gratificanti: sindaco, presidente di comunità montana, assessore e vicepresidente della Provincia.
Mi sono preso le mie responsabilità e le mie soddisfazioni, per questo chi parla di caccia alla poltrona è fuori strada.

Quali sono le priorità di Cuveglio?

Viabilità, scuola e ambiente. Temi che svilupperemo in campagna elettorale.

Cosa ne pensa della scelta di Paglia di dimettersi da sindaco di Duno e da presidente di Comunità Montana per scegliere la strada di candidarsi a Cuveglio e proseguire il lavoro di Piccolo?

Ho la responsabilità di guidare un gruppo appassionato e competente. Tutte le mie energie sono impegnate in questo, degli altri non parlo.

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