Luino | 21 Febbraio 2019

A Luino l’abbraccio per l’addio a Roberto: innamorato della vita e del calcio

Una folla presso la chiesa di S. Pietro in Campagna ha salutato il 50enne scomparso lunedì. Pellicini: "Di lui ricordo la simpatia, la serietà e soprattutto il sorriso"

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Un’immensa folla si è radunata all’esterno della chiesa di San Pietro in Campagna nel pomeriggio di oggi, giovedì 21 febbraio, per rivolgere l’ultimo saluto a Roberto Pinto, il cinquantenne luinese venuto a mancare nella giornata di lunedì.

Riunendosi nel piazzale antistante la chiesa, la comunità lacustre ha voluto porgere un sincero abbraccio ad un uomo conosciuto e particolarmente ben voluto in città, che lunedì al termine di un lunga sofferenza, iniziata due anni fa in seguito ad un malore dal quale non si era più ripreso, ha lasciato la moglie, la sorella, i due figli e i numerosi amici di una vita, in larga parte dedicata al calcio, una delle sue più intense passioni.

Roberto infatti, seguendo le orme del padre Giovanni, grande allenatore, ha ricoperto ruoli di primo piano, come calciatore e in seguito come dirigente, in diverse società calcistiche del territorio: Alto Verbano, Luino, Maccagno, Casport e Mesenzana, distinguendosi sempre per l’alta professionalità, a contatto con i compagni e con i ragazzi dei settori giovanili, e per l’attaccamento allo sport che lo ha accompagnato per l’intera esistenza.

Ci vuole fede per guardare a questo passaggio tragico – ha affermato don Sergio Zambenetti durante la cerimonia funebre – non è mai un momento semplice da affrontare. Roberto, con il suo lungo travaglio, ha vissuto in una realtà che non sappiamo spiegare, ma grazie alle persone che lo hanno accompagnato e assistito, ha avuto modo di percepire fino alla fine l’immenso affetto che i suoi cari gli hanno trasmesso. L’amore di Dio che ora lo accoglie – ha sottolineato ancora don Sergio – è quello sperimentato sulla terra attraverso la famiglia e gli amici. In lui è sempre stata forte la passione per la vita, per il calcio, per le cose belle che creano passione, amicizia e solidarietà, e che soprattutto rimangono dentro chi ha goduto della sua presenza. Questo legame – ha concluso il parrocco – è qualcosa che non finisce, ma che continua nel tempo e tramite le esperienze umane delle persone che tengono vivo il suo ricordo”.

Un sentito omaggio, impreziosito dai riferimenti al tempo trascorso insieme, è giunto anche dal sindaco di Luino, Andrea Pellicini: “Con la scomparsa di Roberto Pinto, la città perde un uomo di sport, componente di una grande famiglia che è stata molto importante per la crescita non solo calcistica di tante generazioni di ragazzi. Ho giocato con Roberto a Maccagno per molti anni, e di lui ricordo la simpatia, la serietà e soprattutto il sorriso. Sono vicino alla sua famiglia”.

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