Montegrino | 12 Febbraio 2019

Montegrino, durante lo sgombero dell’ex albergo compare un ordigno bellico

A lanciare l'allarme gli operatori dell'azienda incaricata di eseguire i lavori. Gli artificieri, una volta escluso ogni rischio, hanno rimosso l'oggetto

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Dal pomeriggio di ieri, lunedì 11 febbraio, l’area che circonda il vecchio albergo di Montegrino Valtravaglia risulta inaccessibile ai cittadini, in quanto delimitata dai sigilli posizionati meno di ventiquattro ore fa dai carabinieri della stazione di Marchirolo. Come noto ai residenti e ai frequentatori del borgo, la struttura in questione non solo è chiusa da oltre trent’anni, ma è da tempo abbandonata, motivo per cui, su richiesta del tribunale di Varese, proprio ieri erano in corso alcuni lavori di sgombero all’interno dei locali.

Perché allora questa improvvisa precauzione, considerando che l’albergo non accoglie clienti? A spiegare quanto accaduto, tramite le pagine de La Prealpina, è il responsabile della società incaricata dal tribunale, Giuseppe Giglio: “Stavamo effettuando lo sgombero su richiesta del tribunale quando in soffitta, dietro una parete, abbiamo trovato questo ordigno. Abbiamo subito segnalato il ritrovamento alle forze dell’ordine, arrivate sul posto per le verifiche”.

Una bomba, probabilmente un ordigno da mortaio risalente alla Seconda Guerra Mondiale e di fattura americana, stando a quanto ipotizzato dagli artificieri immediatamente giunti sul posto per mettere in sicurezza l’edificio e valutare la pericolosità dell’oggetto bellico comparso all’improvviso durante i lavori.

L’assenza di spoletta (congegno per l’accensione), riporta ancora La Prealpina, ha suggerito un basso livello di rischio in termini di esplosività. Per questo l’ordigno, conclusi i rilievi sul posto, è stato rimosso nella mattinata di oggi.

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