Germignaga | 13 Gennaio 2019

“Solidarietà, accoglienza e giustizia: al lavoro per una comunità territoriale”

Da Germignaga le associazioni lanciano la nascita di una rete che coinvolga i cittadini. Incisive le parole di don Sergio, del presidente CRI Buchi e del sindaco Fazio

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Migranti, solidarietà, accoglienza e giustizia. Sono questi i punti cardini di confronto della serata organizzata venerdì alla Colonia Elioterapica di Germignaga, dal titolo “L’Europa ha un cuore? Immigrazione e accoglienza nell’Alto Verbano”.

L’iniziativa è stata proposta da un gruppo di associazioni e realtà del territorio che quotidianamente sono impegnate a sostegno della comunità. Grande la partecipazione del pubblico alla conferenza, che è stata introdotta e moderata da Gianfranco Malagola, da anni vicino al GIM e a “Terre di Lago”, che ha anche presentato la giornalista e scrittrice, Daniela Padoan, e in seguito ha lasciato spazio alle associazioni promotrici, ciascuna che ha portato la propria testimonianza. Padoan ha tracciato un bilancio dell’immigrazione in Europa, con accenni critici, perché la gestione e la volontà politica di questo disagio sociale fomenta una gran parte di popolazione.

Dopo questa presentazione, sono intervenuti i rappresentanti di tutte le realtà coinvolte che hanno spiegato e illustrato nel dettaglio la loro attività quotidiana. Lucide le parole del prevosto di Luino, don Sergio Zambenetti, che, ha illustrato cosa fa la Chiesa nel luinese per tutti i cittadini, per poi continuare: “Ci metteremo in ascolto e pregheremo, ma saremo anche pronti a dire la nostra e ad agire di conseguenza nel caso fossero violati i diritti umani. Se fosse necessario aiutare o ospitare qualcuno che per la legge non avrà più alcun diritto e rischierà di essere messo in balia del nulla o di approfittatori, lo faremo senza alcun timore e inviteremo altri a farlo”.

“Chiediamo che la Comunità tutta vada incontro all’uomo, alle sue necessità e alle sue declinazioni seguendo una semplice regola: la regola del triage – spiega il presidente della Croce Rossa di Luino, Pierfrancesco Buchi -. Priorità a chi ha più bisogno; senza distinzione di provenienza, nazionalità, estrazione sociale, orientamento sessuale o religioso”.

“Una serata importante, utile anche per far emergere i dati reali e le esperienze positive su questo tema – afferma il sindaco Marco Fazio -. È stata anche una sera in cui si è cercato di riflettere sul recente decreto sicurezza, su cui come molti altri sindaci, si vive un certo travaglio. È una legge dello stato, ma alcuni aspetti della norma preoccupano per le possibili ricadute in termini di diritti costituzionali e impatto su alcuni percorsi positivi avviati. Mi sembra, però, ancora più importante la proposta, emersa ieri sera, di mettere in rete su varie tematiche molte realtà associative  del territorio. Di fronte a questo, auspico che possa nascere una comunità attiva e partecipata, ma anche ‘parlante’, che sappia quindi prendere posizione nel dibattito pubblico e raccontare le proprie esperienze; allo stesso modo, auspico che in questo percorso possano essere coinvolte anche le amministrazioni locali. Uno dei modi, come stiamo dimostrando, è la messa a disposizione di luoghi per il dibattito e l’incontro”.

“Insomma, una massa critica che sta iniziando a muovere i suoi primi passi per sfruttare le opportunità e creare una vera e propria comunità territoriale, costituita con un suo statuto: una strutturata volontà che sappia gestire un’agenda permanente e progressiva di azioni solidali e di giustizia sociale. È quello di cui ha bisogno il nostro territorio, non solo per gli immigrati, ma per difendere e migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini”, concludono gli organizzatori.

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