Maccagno con Pino e Veddasca | 4 Dicembre 2018

Maccagno, ragazzini sfidano la vita “giocando” con le auto in transito

Il sindaco Fabio Passera: "Fenomeni complessi e pericolosi da non sottovalutare, senza enfatizzare la situazione. I cittadini devono denunciare alle forze dell'ordine"

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Diversi i cittadini che, negli scorsi giorni, hanno segnalato su Facebook un problema che sta preoccupando tutta la comunità di Maccagno con Pino e Veddasca.  Da quanto si apprende, infatti, nel weekend alcuni automobilisti percorrendo la strada statale 394, sul rettilineo nel centro di Maccagno con Pino Veddasca (nei pressi dell’incrocio tra via Cesare Zanini e via Gualtiero Berti), hanno trovato in strada un gruppo ragazzini, presumibilmente delle scuole medie, che, nel momento in cui i veicoli transitavano, cercavano di attraversare la strada all’improvviso.

Un gesto che non ha lasciato indifferenti tante persone, almeno tre le segnalazioni in poche ore che hanno chiesto l’intervento da parte dei genitori di questi giovani affinchè non mettano più a rischio la loro vita. Di questo episodio, avvenuto in modalità differenti anche alcuni mesi fa, ma in poche occasioni, sono stati informati sia il comune che le forze dell’ordine, ma durante i consueti controlli sulle strade del territorio non è emersa nessuna situazione di pericolo.

“Prima di tutto – spiega il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca -, bisogna stare attenti a questi fenomeni di questo tipo; la cronaca ultimamente ci ha fatto conoscere incidenti di questo tipo. Esorto ogni genitore a intervenire, qualora si evidenzino problemi di questo tipo. Ai media, invece, chiedo di non enfatizzare la cosa: la mia paura è uguale e contraria a quella rappresentata dal fatto che sarebbe meglio non dare rilevanza a persone che vogliono mettersi in mostra. Allo stesso tempo, però, non è un problema da banalizzare, sottovalutare e minimizzare. Sono venuto a conoscenza di queste bravate nella giornata di oggi (ieri, ndr), bisogna tenere gli occhi aperti“.

Mi permetto di fare un appello ai cittadini che denotano queste situazione di pericolo – continua Fabio Passera -: oltre ai post pubblicati su Facebook, chiedo loro di denunciare in modo formale, in comune o alle autorità competenti. Non è una questione di reprimere, ma se il problema esiste dobbiamo intervenire, renderlo pubblico ed affrontarlo, utilizzando appieno i canali istituzionali. Questo è fondamentale per la nostra sicurezza“.

Bisogna informare le forze dell’ordine – ha scritto un’insegnante dell’istituto scolastico maccagnese sotto un post di un cittadino che segnalava l’accaduto -, perché pattuglino e identifichino questi sciagurati. Per il loro bene, perché le loro famiglie siano informate, perché si possa intervenire in modo intelligente per capire le ragioni di questi comportamenti gravemente a rischio”. Se alcuni hanno commentato confermando quanto avvenuto, raccontando la loro esperienza, altri, invece, hanno fatto riferimento a fatti analoghi verificatisi in passato, la scorsa estate ed alcuni anni fa.

Non si conoscono i motivi di tali gesti, forse da ricondurre alla “noia” e al “senso di trasgressione” che caratterizza l’adolescenza”, ma è evidente che si tratta di un piccolo problema sociale, senza cadere nel facile tranello dell’allarmismo. Si tratta di fenomeni rari, che però bisogna affrontare di petto per evitare incidenti tragici come quello capitato a Parabiago qualche settimana fa, dove un 15enne è morto, investito da un treno, mentre sfidava gli amici a sdraiarsi sui binari.

Tutti, dalle famiglie ai comuni, passando per il lavoro costante e quotidiano delle forze dell’ordine, devono fare il loro, sensibilizzando i giovani a non mettere a repentaglio la loro vita e l’incolumità degli altri.

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